08 gennaio 2013

Riflessioni di Rob: in pausa per un pò...

Per qualche giorno non aggiornerò il blog. Prendo una pausa di riflessione anche a causa di impegni personali che limitano il mio tempo a disposizione. Spero che i miei lettori vogliano rileggere articoli passati e che aspettino il mio ritorno. Grazie, a presto, Roberto. 

25 dicembre 2012

Riflessioni su Cuba: una nuova società; il Venezuela ci sta riuscendo, Cuba ci riuscirà

Questo Natale il mio pensiero va anche a Cuba. A chi ci ha trovato un nuovo nido dove crescere una famiglia. A chi sull'isola c’è nato e lotta quotidianamente per sopravvivere, per apparecchiare una tavola o per comprare un paio di scarpe ai suoi figli. Un pensiero carico di ottimismo e di ammirazione verso chi, pur con enormi sacrifici, crede ancora che sulla Isla Grande si possa costruire qualcosa di nuovo, di veramente rivoluzionario, di dirompente energia positiva, di benessere e felicità diffusa. Con questo pensiero in mente riporto quello che un paese amico di Cuba, vicino anche geograficamente è riuscito a raggiungere in pochi anni. Nonostante gli attacchi, le accuse, le critiche che il ricco mondo occidentale continua a proferirgli con la consapevolezza che si tratta di un paese che sta segnando un possibile e tangibile cambiamento alternativo al prepotente e imperialista modello liberal-capitalista. Questo paese è il Venezuela. E quelli che seguono sono dei fatti, non della propaganda ideologica, ma delle concrete conquiste da e per i cittadini, per il loro benessere, per il loro futuro. Alcune delle conquiste del Venezuela di Chavez a Cuba sono una realtà dal trionfo della rivoluzione, tanto che vengono “esportate” proprio in questo paese e ne hanno aiutato il successo sociale. E’ anche vero che il Venezuela ha una riserva di petrolio enorme, una ricchissima fonte economica. Quindi le misure da applicare a Cuba devono essere ovviamente diverse ma mirate allo stesso obiettivo che Chavez è riuscito a raggiungere. Intensificando un rapporto tra i due paesi in modo più coeso e produttivo. Il mio augurio è che Cuba possa seguire un cammino simile, per poter raggiungere in breve tempo la stessa qualità della vita e svoltare concretamente verso un moderno e prospero futuro neo-socialista. Per la libertà, il benessere socio-economico, la giustizia e la prosperità del popolo cubano. Questo è il mio miglior augurio per un 2013 veramente neo-rivoluzionario! 

18 dicembre 2012

Cambio a Cuba: la blogosfera rivoluzionaria

Sono sempre più presenti in rete, sono critici ma restano solidali agli ideali della rivoluzione. Sono giovani, laureati e consapevoli della necessità di cambiare molte cose. Alcuni sono censurati dai burocrati del governo e tacciati come “controrivoluzionari”. Non hanno gli stessi mezzi economici dei “dissidenti stipendiati” dagli USA. Pubblicano con mille difficoltà dagli atenei universitari, rischiando di essere “cancellati” da un giorno all’altro. Sono i “blogger rivoluzionari”, la vera matrice attiva capace di cambiare quello che a Cuba non funziona, di modellare un nuovo socialismo sostenibile e costruttivo, di rendere Cuba un'alternativa concreta all’imperante influenza occidentale che aspetta sull’uscio che la vergine terra cubana possa essere conquistata a suon di Mc Donald e Coca Cola. 

17 dicembre 2012

Cronaca di Cuba: Carromero sarà estradato in Spagna dove sconterà la sua pena

Angel Carromero sarà estradato in Spagna dove sconterà la pena di quattro anni di reclusione in relazione all’incidente che causò la morte di Oswaldo Paya e Harold Cepero. Lo scorso sabato il Granma ha pubblicato un comunicato dove si affermava che : ”la controparte (spagnola) garantirà il compimento della sanzione in un penitenziario in Spagna e informerà la parte cubana in relazione all’esecuzione della sentenza”.

11 dicembre 2012

Cuba e Italia: il successo di Zucchero all'Havana offuscato dalla morte di una sua fan

Chiara Sartore
Il concerto di Zucchero all’Havana è stato un grande successo. Era prevedibile, anche se ovviamente le critiche, anche dall’Italia, sono state come sempre in questi casi cariche di retorica e di condanna per “l’appoggio al regime”. 
Ma una tragedia ha oscurato il limpido e generoso omaggio di Zucchero a Cuba. Una ragazza italiana, Chiara Sartore, aveva vinto la partecipazione al concerto dell’Havana partecipando ad un gioco di Radio Italia, era arrivata sull’isola con il fidanzato, ma poche ore prima del concerto è stata investita da un’auto ed è deceduta. Questo il commento di Zucchero quando ha appreso la notizia: “Apprendo la tragica notizia adesso e sono sconvolto di come un sogno possa trasformarsi irrimediabilmente da gioia in un gran dolore . Il destino è stato crudele con Chiara e i suoi cari che abbraccio umilmente col cuore . Ciao Chiara un bacio infinito ciao tesoro. Zucchero Fornaciari”.


08 dicembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (8a e ultima parte)

Eccoci arrivati all’ultima parte di questo saggio. E’ arrivato il momento di dare un’occhiata a Cuba. Tralascio volutamente la situazione che si vive oggi sull’isola e mi concentro invece su quello che si potrebbe fare per cambiare la situazione attuale, sia dal punto di vista economico che, successivamente da quello politico che ne è una diretta conseguenza. Riassumo prima brevemente la storia che ha portato al disastro umanitario che si sta compiendo in Europa (e in USA). Circa 75 anni fa è iniziata la pianificazione della conquista globale dell’Europa. Le elite industriali e finanziarie, eredi degli imperi feudali dei secoli precedenti, iniziarono a ideare come poter riconquistare un potere economico assoluto a discapito degli Stati europei, pianificarono le loro azioni guardando a lungo termine e dopo la seconda guerra mondiale iniziarono ad attuare il piano con ferrea determinazione. Lo scopo era quello di distruggere il Tridente democratico (nato con la rivoluzione francese) che si stava diffondendo nelle società del vecchio continente: gli Stati, le Leggi, i Cittadini. 


07 dicembre 2012

Cuba e Italia: Reiver Laborde sarà interrogato all'Havana

Le autorità cubane hanno concesso il permesso di interrogare Reiver Laborde Rico, il 24enne accusato del duplice omicidio di Lignano Sabbiadoro insieme alla sorella Lisandra avvenuto il 19 Agosto. Reiver è in stato di arresto all’Havana ed ha confessato la sua responsabilità nella partecipazione all’omicidio. La sorella è detenuta, inizialmente si era addossata la totale responsabilità materiale degli omicidi, dichiarando che il fratello quella notte era presente, ma aveva solo picchiato i coniugi con lo scopo di farsi consegnare denaro e gioielli. Successivamente invece aveva dichiarato che era il fratello il solo responsabile materiale degli omicidi. 

05 dicembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (7a parte)

Siamo arrivati alla penultima parte di una saggio che ha lo scopo di raccontare come gli ultimi 75 anni di storia descrivono il piano delle elite finanziarie e industriali atto a sovvertire prima e dominare poi la sovranità monetaria e quindi sociale e politica di un intero continente, anzi due: Europa e Stati Uniti. Mi sono soffermato soprattutto sull’Europa, perché è qui che vivo e che sperimento in prima persona la validità dell’esposizione di tale piano criminale. Vivo in prima persona lo sfacelo delle garanzie sociali che giorno dopo giorno minano la sopravvivenza della maggioranza dei cittadini. La sanità pubblica sempre più indecente, l’istruzione scarsa, costosa e insufficiente, il mercato del lavoro precario e in diminuzione, tasse ormai insopportabili, benzina, luce e gas a prezzi da usura, etc. etc… Ma soprattutto è sconcertante notare come un governo (in Italia “tecnico” cioè imposto, non eletto) quotidianamente applica quelle direttive imposte dalla Commissione Europea in modo preciso e implacabile, soddisfando le esigenze di quelle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste delle quali è un fedele servitore. E ancora più disarmante è constatare come le misure di “lacrime e sacrifici” siano accettate all’unanimità da quasi tutti gli schieramenti politici nazionali, come i dictat del “pareggio di bilancio”, dei “tagli sociali” e delle “privatizzazioni” siano venduti ai cittadini come indispensabili e come l’unica possibilità di salvezza. Le elite hanno vinto.

03 dicembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (6a parte)

Vedo dai post più letti che continuate a seguire il discorso, grazie per la pazienza. E’ un po’ lungo, ma non riesco a sintetizzarlo più di così. Riassumo velocemente le parti precedenti. Negli anni ’30 le elite iniziano a pianificare la riconquista globale economica dei mercati. Con poche idee mirate, diffuse con determinata costanza, finanziate in selezionate strutture post-universitarie e diffuse tramite rivoluzionarie tecniche massmediatiche. Nascono le Fondazioni, si diffondono la “Cultura della visibilità” e l’”Esistenza commerciale”, per creare miti e modelli fittizi. Con la prima, attraverso gli acquisti compulsivi e superflui della seconda, si riesce a insinuare nelle masse il virus della “perdita dell’autostima”, generando cittadini apatici, anestetizzati, distolti dalla partecipazione sociale attiva. Il primo obiettivo delle elite è realizzato. Relegati gli individui ai margini della società, sferrano l’attacco agli Stati sovrani diffondendo i germi del “debito pubblico” e dell’”inflazione”. 


01 dicembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (5a parte)

Fin qui credo sia abbastanza chiaro quello dimostrato dalla storia degli ultimi 70 anni. Le elite relegate a osservatori delle nascenti democrazie dell’inizio del ‘900, mantenendo però inalterato il loro potere economico, si sentivano sempre più in pericolo, in particolare in Europa, nonostante due guerre mondiali, si stavano sviluppando realtà democratiche socialmente evolute. Ecco che iniziarono a pianificare la riconquista del potere assoluto e globale. Senza armi, con la sola stesura di un progetto basato su poche idee, da divulgare prima, finanziare poi e infine da portare a compimento con ferrea determinazione. Le idee erano semplicemente mirate a sovvertire il Tridente (nato con la rivoluzione francese): Stati, Leggi, Cittadini. Stati sovrani, con una moneta nazionale che attraverso l’emanazione di Leggi approvate dai cittadini emettevano denaro, stampandolo, per produrre beni, servizi e costruire garanzie sociali per il benessere del popolo. Quindi lo scopo era quello di eliminare gli Stati sovrani che emettendo una propria moneta toglievano il potere economico e finanziario alle elite a favore delle masse lavoratrici, divulgare Leggi sovranazionali per impedire che i governi si potessero ribellare e continuassero a spendere generando “deficit positivo” , anestetizzare i Cittadini e i politici facendogli credere che il deficit di uno Stato era in realtà un debito che doveva essere risanato con il sacrificio dei cittadini stessi, con i tagli alle spese sociali, con la disoccupazione e la precarietà. 

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (4a parte)

Chi è riuscito a seguirmi fin qui merita tutta la mia ammirazione. Di certo è faticoso assimilare concetti che sembrano così sconvolgenti quanto di una semplicità disarmante da apparire come “favolette” prive di sostanza. Ma proprio per questo conoscere la storia, supportata dai dati, che ha creato il drammatico paesaggio che abbiamo davanti ai nostri occhi è di fondamentale importanza. Ancora un po’ di pazienza, stiamo arrivando all’epilogo della diabolica conquista delle elite. La supremazia dei Nuovi Feudatari si sta concretizzando. La soppressione degli Stati Sovrani, l’annullamento dei cittadini e l’emanazione di leggi a loro uso e consumo stanno diventando velocemente realtà. Senza alcuna invasione militare, senza alcuna aggressione fisica per le strade, semplicemente divulgando idee e modelli che portassero le masse, guidate da Stati servitori e politici accondiscendenti, a credere che i sacrifici, i tagli sociali, le rinunce fossero non solo necessari, ma “virtuosi”. 


30 novembre 2012

Cambio a Cuba: il senile e arrogante potere decadente

E’ difficile a volte continuare a credere in qualcosa che senti dentro e che intravedi all’orizzonte. Cuba è difficile. E’ contrastante il sentimento che mi impregna, le sue evidenti potenzialità che faticano a concretizzarsi. Le alternanti fasi di apertura e di contrazione, inspiegabili, incomprensibili, disarmanti. A Cuba esistono presupposti socio-politici impossibili da trovare altrove. La tenace difesa di un modello socialista ormai scomparso, o drasticamente mutato, quasi ovunque al mondo, continua a sopravvivere tra attacchi e critiche senza soluzione di continuità, anche quando è palpabile lo sforzo di rinnovarsi, di rimodernarsi, di sbocciare in un’alternativa concreta e sostenibile. Il socialismo deve cambiare i suoi dogmi. Le società cambiano, le esigenze dei popoli cambiano, le necessità sociali, le libertà individuali, le partecipazioni attive devono essere sostenute adattando le leggi, l’economia ed il funzionamento burocratico alle realtà dinamiche che evolvono ad un ritmo sempre più vertiginoso. Il rischio è quello di dissolversi, di essere assorbiti da prepotenti modelli di facile e superficiale assimilazione popolare. Di scomparire definitivamente. 

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (3a parte)

Nelle due parti precedenti ho dimostrato come le elite feudali, sconfitte dalla creazione del “Tridente”: Stati, Leggi, Cittadini, si sono riorganizzate per riacquistare l’egemonia economica e sociale del continente europeo. Svilupparono idee mirate a questo scopo e le attuarono con determinazione. L’obiettivo era quello di togliere sovranità ai singoli Stati puntando all’annullamento delle monete sovrane che potevano creare benessere a “deficit positivo”. Inizialmente però il primo ostacolo da superare erano le masse che stavano prendendo consapevolezza e potere decisionale. La prima mossa vincente fu così l’invenzione dell’ “Esistenza Commerciale” e della “Cultura della Visibilità”. Diffondere tramite i massmedia dei finti modelli sociali, belli, ricchi e visibili ai quali le masse si dovevano ispirare, li dovevano imitare, cercare di raggiungerli. L’invenzione dell’esistenza commerciale spingeva così all’acquisto compulsivo di oggetti e beni fittizi per assomigliare ai modelli promulgati. L’impossibilità di raggiungere la visibilità generava la perdita dell’autostima individuale. Ecco che le masse sono relegate al margine, apatiche, passive, anestetizzate. Successivamente bisognava togliere il potere sovrano agli Stati, eliminare le singole monete nazionali per evitare che i paesi potessero creare benessere a deficit positivo. Infine promulgare leggi e trattati sovranazionali per impedire che i singoli Stati potessero opporsi alle direttive delle elite. 

29 novembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (2a parte)

Continuo l’analisi storica della conquista finanziaria dell’Europa (del blocco occidentale) e della crisi globale che ne consegue. Nella prima parte ho descritto come le elite eredi degli sconfitti poteri feudali europei si sono riorganizzate per pianificare minuziosamente la riconquista finanziaria della loro egemonia economica e quindi sociale dell’Europa. Riassumendo, il loro obiettivo era cancellare la sovranità economica degli Stati eliminando la moneta legale indipendente dei singoli Stati, distruggendo così le conquiste sociali dei cittadini per diminuire il loro benessere economico, limitando le leggi nazionali a favore di un disegno sovranazionale. Il principale strumento utilizzato fu l’invenzione del “debito pubblico”, che fino a quando aveva uno scopo legato all’emissione di moneta sovrana nazionale non era “negativo”, ma bensì il suo carattere era di sviluppare l’economia interna, incrementare la produttività e arricchire le garanzie sociali di tutti per il bene di tutti. Stampando moneta e controllando l’inflazione si poteva creare un “deficit positivo”. Lo Stato era indebitato con se stesso, quindi con nessuno. 

28 novembre 2012

Cuba e Italia: il progetto criminale che sta distruggendo l'Europa e l'alternativa futura di un nuovo modello cubano (1a parte)

Ho più volte sostenuto che il progetto liberal-capitalista occidentale ha fallito, è defunto. Nel senso che il capitalismo esclusivo come sistema sociale ed economico per il benessere diffuso di cittadini liberi e democratici si dimostra essere in realtà un disegno criminale progettato da almeno 70 anni e finalmente realizzato nei suoi obiettivi definitivi negli ultimi 40. 
Inizierò con questo articolo ad analizzare e spiegare questa affermazione, prendendone spunto per proporre successivamente come dall’analisi di tale fallimento si può affermare che Cuba può essere un’alternativa possibile, per le sue caratteristiche socio-politiche, per la sua sovrana indipendenza dall’egemonia finanziaria occidentale e per l’opposizione estrema ad ogni influenza nordamericana sul suo territorio. Caratteristiche che potrebbero in un tempo medio-breve, adottando moderne misure economiche e riformando la sua gestione politica, portare il paese verso un nuovo modello sociale per il benessere economico dei cittadini.