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23 maggio 2013
Cambio a Cuba: il cammino delle riforme
30 aprile 2013
Cambio a Cuba: Artemisa, una provincia con poteri locali indipendenti dal governo centrale
Anche solo per queste ragioni vale la pena trasferirsi ad Artemisa, una provincia limitrofa all'Havana che è diventata un laboratorio pilota dove il governo sta sperimentando un sistema di organizzazione pubblica meno burocratizzata, più efficiente ed economica.
01 febbraio 2013
Dissidenti a Cuba: riforma migratoria, l'incessante intransigenza della "dissidenza"
23 novembre 2012
Cambio a Cuba: nuove imposte per attività in proprio, ma le restrizioni legislative frenano il decollo
Da Gennaio 2013 entreranno in vigore le nuove tasse e imposte da applicare alle persone fisiche e ai lavoratori autonomi, mirate a regolamentare le nuove iniziative private all’interno della politica fiscale per lo sviluppo di una economia interna sull’isola. L’obiettivo è quello di garantire le entrate pubbliche in modo equilibrato tenendo in considerazioni le particolarità del modello economico cubano.
08 novembre 2012
Economia cubana: il Brasile gestirà la produzione di zucchero a Cuba
Una del primarie e decisive riforme
economiche decise da Raul Castro è quella di aprirsi maggiormente agli
investimenti stranieri sull’isola. Questo permetterà di supplire all’ inefficienza
degli anni passati che ha portato la produzione agroalimentare del paese ai minimi
storici. Allo stesso tempo consentirà di acquisire know-how essenziale per
sviluppare competenze tecnico- organizzative per un futuro incremento della produzione interna.
02 novembre 2012
Riflessioni su Cuba: il socialismo capitalista
L’esistenza del mercato con le sue categorie
di base come il denaro, i salari, le banche, il credito, etc, non implica la
presenza di un sistema capitalista. Tali categorie economiche accompagnano la
società umana dagli albori della civilizzazione.
Il socialismo nel modello conosciuto sino ad
oggi non ha potuto eliminare il mercato, tema che fu un vero incubo per alcuni
pensatori comunisti, tra i quali Che Guevara.
31 ottobre 2012
Cambio a Cuba: paesi che non richiedono il visto
Passaporto
in tasca pronto per il rinnovo, preparo la valigia per volare in qualunque
continente. Certo, se qualcuno solidarizza con me e mi mette qualche soldo nel
portafoglio. Perché lavorando dal 2001 non ne ho abbastanza nemmeno per un
biglietto per Santiago de Cuba. In ogni caso, se accade un miracolo, me ne vado
a Singapore, suona esotico no? E voi cubani dell’isola dove volereste?
18 ottobre 2012
Cambio a Cuba: le nuove libertà, volendo fare l'avvocato del diavolo...
Le
nuove leggi migratorie che permettono ai cittadini cubani di viaggiare
liberamente senza chiedere il permesso di uscita alle autorità, stanno alimentando
molte polemiche a favore e contro le nuove misure.
La
prima osservazione positiva è ovviamente la tanto reclamata fine di una “reclusione
forzata” come da anni la dissidenza denuncia, la possibilità di rivolgersi ad
una ambasciata con il passaporto e richiedere un visto senza dover sottostare
all’approvazione del governo.
17 ottobre 2012
Cambio a Cuba: le libertà aumentano, ma gli "irriducibili" non sono mai contenti
E’ appena passato un giorno dall’annuncio dell’abolizione
delle restrizioni migratorie per i cubani, che si è già sollevata la protesta
dei soliti dissidenti intransigenti e incontentabili.
L’evidente dimostrazione della volontà di cambiare,
magari lentamente, magari con precauzione, alcune leggi obsolete e assurde che sono
in vigore da 50 anni e che recavono più danni che benefici, prima di tutto al
governo stesso, è criticata con gli stessi argomenti anacronistici di sempre: è
una menzogna, non è niente, è una frode, viva Cuba libre, etc. “Gli
irriducibili”!
16 ottobre 2012
Cambio a Cuba: da Gennaio liberi di viaggiare, basterà il passaporto e il visto
Dopo mezzo secolo i cubani non dovranno più chiedere un permesso per lasciare l'isola. Ad annunciare l'eliminazione dei permessi di uscita e la richiesta delle lettere di invito è stato il governo cubano. La nuova legge entrerà in vigore il 14 gennaio.
14 ottobre 2012
11 ottobre 2012
Cambio a Cuba: cambiare mentalità
Credo che di quello che Raul ha esortato a realizzare la
cosa più importante e difficile sia il "cambio di mentalità”.
E' senza dubbio il cambiamento che genera più contraddizioni in tutte le sfere
della vita sociale e a tutti i livelli.
Nessuno
e niente sfugge alla necessità di cambiare la propria mentalità, se vogliamo
capire a fondo che cosa significa.
Riguarda
tutto, come noi pensiamo l'economica, la politica, la vita sociale, e soprattutto
come pensiamo e vediamo noi stessi. All'interno
di tutto questo è implicita anche la questione generazionale alla quale
dobbiamo assolutamente prestare attenzione se vogliamo davvero cambiare.
09 ottobre 2012
Riflessioni di Rob: infine Chavez ha vinto
Infine
Chavez ha vinto. Nonostante la forte campagna mediatica occidentale parlasse di un
presidente malato, stanco, che si riparava a Cuba per nascondere la sua
imminente fine, fisica e politica.
Infine
Chavez ha vinto, nonostante la massiva opposizione unanime dei poteri forti
anglo-americani e affini che promuovevano il giovane Capriles come l’uomo che
avrebbe dovuto liberare il Venezuela dalle ombre “comuniste” che stavano
oscurando il florido cammino capitalista da 14 anni.
04 ottobre 2012
Le riforme di Raul Castro: i cambiamenti si vedono, ma procedono lentamente
Forse la domanda di fondo tra gli osservatori di Cuba
è la questione se le cose, o per meglio dire la poltica, sull'isola stanno
cambiando in meglio, o se rimangono ferme allo stesso punto degli ultimi 50
anni. Volendo essere obiettivi bisognerebbe dire che entrambi i fenomeni esistono. Un osservatore realistico deve riconoscere
che non ci si può aspettare che tutto cambi improvvisamente in una volta
sola. Il paese è complicato, è una nazione socialista ancora legata ad una visione
anacronistica della società, ha una gigantesca burocrazia statale che si muove
lentamente.
02 ottobre 2012
Cambio a Cuba: Raul si prepara per il ricambio generazionale nel PCC
| Juan Carlos Frómeta |
La Repubblica di Cuba si trova in un processo di “rivoluzione
della rivoluzione” che entro cinque anni permetterà un ricambio generazionale nel Partito
Comunista Cubano al potere.
Questo ha affermato Juan Carlos Frometa, dirigente
del comitato centrale del PCC.
Frometa ha aggiunto che Raul Castro si prepara
per questo ricambio in attesa che il PCC si rivolga ad un congresso dove si
spera che una leadership collettiva assuma le redini del partito.
Economia cubana: 5000 lavoratori affittano locali statali, ma l'imprenditoria privata stenta a decollare
Tra le riforme relative alle attività in proprio,
erano state annunciate la cessione in gestione di attività statali a soggetti
privati. Più di 5000 lavoratori privati hanno optato per questa opportunità
affittando dallo Stato attività già esistenti che il governo considera “non strategiche”.
Tra le 51 attività autorizzate per la gestione da
parte di privati le più richieste sono state parrucchieri, barbieri, orologiai
e parcheggiatori.
23 settembre 2012
Economia cubana: si può eliminare la doppia moneta?
Se
ne parla da diverso tempo, è una misura attesa dalla popolazione e una realtà contraddittoria
ed oggi ingiustificata. La doppia moneta, che a Cuba significa essere pagati
per il proprio lavoro statale in CUP (peso cubano o moneta nazionale) e
comprare beni e merci anche di prima necessità in CUC (peso convertibile o
moneta forte).
Si
discute da anni dell’eliminazione della doppia moneta, anche se questa
possibile riforma presenta dei dubbi e pone delle domande fondamentali. Prima
fra tutte quale può essere la sua reale implementazione e avrebbe un senso
pratico nella quotidianità dei cittadini?
22 settembre 2012
Vivere a Cuba: pubblicità creativa all'Havana
E’ noto che Cuba è uno dei paesi al Mondo con minor impatto pubblicitario. Giornali, TV e radio (ad eccezione di radio Taino) ne sono completamente prive. Per strada impossibile vedere un cartellone pubblicitario, le uniche promozioni sono politiche sociali o al massimo culturali.
L’altro giorno mi ha però stupito vedere davanti all’Hotel Parque Central questo signore promuovere il Bollywood che è un paladar indiano già protagonista di sms marketig. Ovvero del ripetuto invio di sms (non richiesti) con propria pubblicità inviati a stranieri residenti con cellulare cubano.
In realtà la cucina indiana non mi appassiona, non amo curry e cibi piccanti, ma se il ristorante è bello come la macchina che usano per la pubblicità forse merita una visita.
20 settembre 2012
Internet e Cuba: i cubani e la super-wifi
La
guerra contro lo sviluppo tecnologico è persa in partenza, lo sanno bene gli
operai inglesi quando tentarono di frenare la rivoluzione industriale
distruggendo i nuovi macchinari con l’illusione di ridurre la perdita dei posti
di lavoro.
Nel
cyber-spazio le innovazioni accelerano ancora più rapidamente e chi non resterà
al passo con i tempi sarà divorato da qualche buco nero o conquistato dal suo
nemico. In questa epoca restare isolati dentro una bolla è utopico come lo fù distruggere le macchine.
Le
autorità dell’isola hanno avuto tutto il tempo del mondo per trovare un posto
nel cyber-spazio alla società cubana. Hanno avuto anche le risorse umane,
materiali e l'appoggio internazionale ma inspiegabilmente il paese continua a
non decollare.
19 settembre 2012
Dissidenti a Cuba: il governo libererà Chaviano, è il momento di un cambio verso la libertà d'espressione sull'isola
Chaviano
fu condannato a sei mesi di reclusione per attività economica illecita. E’ in
carcere dallo scorso Marzo e la condanna è scaduta lo scorso 9 Settembre, ma le
autorità annunciarono che la liberazione sarebbe stata rimandata al prossimo
Aprile del 2013 senza fornire altre spiegazioni.
Questo
il motivo che ha scatenato la protesta dei dissidenti che il 10
Settembre iniziarono uno sciopero della fame. Il primo ad annunciare la
protesta fu Jorge Luis Garcia Perez, conosciuto come Antunez, seguito da
Martha Betariz Roque e altri oppositori che al termine dello sciopero raggiunsero
il numero di 30.
Dopo
10 giorni di protesta quindi gli oppositori hanno annunciato la loro vittoria,
terminando lo sciopero della fame.
E’ la prima volta che il governo accetta
delle richieste da parte dei dissidenti, un segno che può illuminare di una luce
nuova le relazioni e l’attitudine delle autorità nel considerare le richieste
dell’opposizione.
Ufficialmente i giudici non hanno dichiarato le motivazioni
della decisione di scarcerare Chaviano, ma poco importa, il gesto mostrato dal
governo è significativo e dimostra come
potrebbe iniziare un nuovo cammino verso una maggiore tolleranza e libertà d’espressione
sull’isola.
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