
Fin qui credo sia abbastanza chiaro quello dimostrato dalla storia degli ultimi 70 anni. Le elite relegate a osservatori delle nascenti democrazie dell’inizio del ‘900, mantenendo però inalterato il loro potere economico, si sentivano sempre più in pericolo, in particolare in Europa, nonostante due guerre mondiali, si stavano sviluppando realtà democratiche socialmente evolute. Ecco che iniziarono a pianificare la riconquista del potere assoluto e globale. Senza armi, con la sola stesura di un progetto basato su poche idee, da divulgare prima, finanziare poi e infine da portare a compimento con ferrea determinazione. Le idee erano semplicemente mirate a sovvertire il Tridente (nato con la rivoluzione francese): Stati, Leggi, Cittadini. Stati sovrani, con una moneta nazionale che attraverso l’emanazione di Leggi approvate dai cittadini emettevano denaro, stampandolo, per produrre beni, servizi e costruire garanzie sociali per il benessere del popolo. Quindi lo scopo era quello di eliminare gli Stati sovrani che emettendo una propria moneta toglievano il potere economico e finanziario alle elite a favore delle masse lavoratrici, divulgare Leggi sovranazionali per impedire che i governi si potessero ribellare e continuassero a spendere generando “deficit positivo” , anestetizzare i Cittadini e i politici facendogli credere che il deficit di uno Stato era in realtà un debito che doveva essere risanato con il sacrificio dei cittadini stessi, con i tagli alle spese sociali, con la disoccupazione e la precarietà.