Ancora con la stessa domanda, lo stesso dilemma, chi è un
rivoluzionario? Cosa significa essere rivoluzionario? Qui si apre un dibattito dal quale difficilmente se ne può venire a capo. Rivoluzionario è chi ha
partecipato alla rivoluzione? Bé, facile deduzione, ma fuori tempo massimo. Oggi
i pochi sopravvissuti, per la maggior parte seduti su comode poltrone
privilegiate, poco hanno a che vedere con questo termine, sia per la loro anacronistica posizione
ideologica senza alcun valore pratico ai
nostri giorni, sia per l’incapacità di restare al passo dei tempi, in un’era
come quella attuale che cambia così rapidamente da lasciare i poveri vecchietti
sbalorditi e disarmati, così che resta loro soltanto la testarda tenacia di
rimanere aggrappati a inefficaci slogan e poveri idealismi tanto sterili quanto dannosi.
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12 novembre 2012
08 novembre 2012
Economia cubana: il Brasile gestirà la produzione di zucchero a Cuba
Una del primarie e decisive riforme
economiche decise da Raul Castro è quella di aprirsi maggiormente agli
investimenti stranieri sull’isola. Questo permetterà di supplire all’ inefficienza
degli anni passati che ha portato la produzione agroalimentare del paese ai minimi
storici. Allo stesso tempo consentirà di acquisire know-how essenziale per
sviluppare competenze tecnico- organizzative per un futuro incremento della produzione interna.
02 novembre 2012
Economia cubana: l'incidenza dell'embargo nelle importazioni dagli USA
Alimport, azienda cubana che commercializza alimenti sull’isola,
ha importato nel 2008 circa $800.000.000 di generi alimentari e medicali dagli USA. Da
allora le importazioni hanno iniziato a diminuire fino a dimezzarsi, dovuto al
fatto che le restrizioni imposte dall’embargo finanziario, economico e
commerciale hanno spinto Cuba a cercare altri mercati internazionali più
competitivi ai quali rivolgersi.
Economia cubana: Fiera Internazionale dell'Havana
Nel 2011 hanno partecipato 1.500 aziende
straniere da 60 paesi. Nei 18.600 mq si sono concluse transazioni per
400.000.000 di dollari con un flusso di oltre 100.000 visitatori.
01 novembre 2012
Economia cubana: Cuba è considerata dalla UE un paese con reddito medio-alto, quindi è esclusa dal SGP
La
Comunità Europea all’attacco dei paesi latinoamericani emergenti e ribelli!
Argentina, Brasile, Cuba, Venezuela e Uruguay figurano nella lista dei paesi ai
quali è stato tolto il beneficio di agevolazioni fiscali e incentivi
commerciali da parte della UE.
Il Sistema Generale di Preferenza (SGP) della UE prevedeva notevoli riduzioni tariffarie per le importazioni da quei paesi considerati in via di sviluppo che potevano raggiungere fino al 30% di riduzione delle tasse di dazio su una vasta gamma di prodotti, proprio per incentivare le esportazioni verso la Comunità Europea.
31 ottobre 2012
Uragani: Sandy ha decimato le piantagioni di caffè, il danno economico nel settore agroalimentare sarà enorme
Il
passaggio di Sandy su Cuba ha decimato le piantagioni di caffè e ritardato la
ristrutturazione delle vecchie piantagioni nell’oriente dell’isola. L’incremento
della produzione di caffè è parte importante nei nuovi obiettivi del governo
tesi ad incrementare la produzione del settore agroalimentare sull’isola.
28 ottobre 2012
Riflessioni di Rob: sviluppo economico a lungo termine
Mentre
i relatori presentavano le loro conclusioni sul possibile sviluppo economico europeo
mi veniva spontaneo raffrontarlo con un possibile scenario cubano.
17 ottobre 2012
Economia cubana: la moda italiana sbarca a Cuba
Il
prossimo anno approderanno a Cuba tre marchi di moda italiani con lo scopo di
espandere sull’isola nuove proposte commerciali che, anche se rivolte ad una
clientela medio-alta, puntano a proporre il design e la qualità italiana al mercato cubano.
15 ottobre 2012
Economia cubana: lavoratori privati e mercato nero
Quando
due anni fa furono approvate molte attività private, lo scopo del Governo era,
tra le altre motivazioni, quello di creare impiego per più di un milione di lavoratori statali che
sarebbero stati licenziati. Inoltre si voleva combattere più efficacemente il
mercato nero, legalizzando quelle attività che si svolgevano comunemente in
modo illegale e esentasse.
14 ottobre 2012
04 ottobre 2012
Vivere a Cuba: prezzi e tasse
Nell’ultimo
Consiglio dei Ministri è stato annunciato che uno dei suoi obiettivi è “stabilire
i principi per l’applicazione dei prezzi alla popolazione con un approccio
integrale”.
Questa
misura è fondamentale per una buona parte dei cittadini, soprattutto per quelli
che vivono di un salario statale pagato in pesos cubanos (CUP), visto che
alcuni prodotti di prima necessità vengono venduti in pesos convertibili (CUC),
equivalenti al dollaro.
02 ottobre 2012
Economia cubana: 5000 lavoratori affittano locali statali, ma l'imprenditoria privata stenta a decollare
Tra le riforme relative alle attività in proprio,
erano state annunciate la cessione in gestione di attività statali a soggetti
privati. Più di 5000 lavoratori privati hanno optato per questa opportunità
affittando dallo Stato attività già esistenti che il governo considera “non strategiche”.
Tra le 51 attività autorizzate per la gestione da
parte di privati le più richieste sono state parrucchieri, barbieri, orologiai
e parcheggiatori.
24 settembre 2012
Economia cubana: il 70, 80 % della popolazione a Cuba vive al di sotto della soglia di povertà
Le
statistiche e le caratteristiche economiche divulgate dal governo cubano sono
di difficile interpretazione e non troppo attendibili a livello internazionale.
Anche nel caso del PIB (Producto Interno Bruto), il nostro PIL, è difficile
capire se la crescita dichiarata dalle autorità dell’isola sia effettiva o
meno.
23 settembre 2012
Economia cubana: si può eliminare la doppia moneta?
Se
ne parla da diverso tempo, è una misura attesa dalla popolazione e una realtà contraddittoria
ed oggi ingiustificata. La doppia moneta, che a Cuba significa essere pagati
per il proprio lavoro statale in CUP (peso cubano o moneta nazionale) e
comprare beni e merci anche di prima necessità in CUC (peso convertibile o
moneta forte).
Si
discute da anni dell’eliminazione della doppia moneta, anche se questa
possibile riforma presenta dei dubbi e pone delle domande fondamentali. Prima
fra tutte quale può essere la sua reale implementazione e avrebbe un senso
pratico nella quotidianità dei cittadini?
15 settembre 2012
Cuba e USA: restrizioni USA per viaggi culturali di cittadini americani a Cuba
L’amministrazione
Obama ha applicato nuove restrizioni nella concessione di licenze a quelle
agenzie di viaggio statunitensi che organizzano viaggi a Cuba per cittadini
americani.
Il
permesso di viaggiare a Cuba con la formula “pueblo a pueblo”, cioè la visita
di cittadini americani per motivi culturali o educativi, fu concesso da Bill
Clinton nel 1992, per poi essere sospeso da George W. Bush e successivamente
riammesso da Obama nel 2011.
Nel
2011 si stima che circa 10.000 americani hanno visitato l’isola, grazie alle
140 licenze concesse dal Ministero del Tesoro USA ad agenzie di viaggio
americane che organizzano le visite con lo scopo di promuovere “interazioni
significative” tra i visitatori americani e i cittadini cubani.
Il
permesso per la concessione non è chiaramente delineato, così alcuni oppositori
alla riforma, tra i quali l’agguerrito senatore della Florida Marco Rubio,
contestano che questi viaggi di culturale non hanno nulla, sono semplicemente un
modo per aggirare l’embargo, in realtà si tratta di veri e propri viaggi
turistici e non culturali o educativi.
I
difensori della misura di apertura verso Cuba affermano invece che oltre ad
essere una evidente dimostrazione di apertura e di un tentativo di riallacciare
legami amichevoli di interscambio con l’isola, questi viaggi permettono di
aiutare quelle attività in proprio come ristoranti e taxi privati stimolando l’economia
privata sull’isola.
Fatto
sta che le licenze al momento stanno subendo un rallentamento significativo.
Molte sono state sospese o stanno subendo dei forti ritardi nell’essere
rinnovate. Sono poche quelle agenzie che hanno la licenza valida sino alla
prossima primavera, ma temono che alla scadenza non vedranno rinnovato il loro
permesso per operare.
13 settembre 2012
Vivere a Cuba: i taxi, oltre che un'icona una necessità
I
taxi sull’isola sono vecchi modelli americani che risalgono a prima della
rivoluzione, artigianalmente mantenuti in vita grazie all’abilità più unica che
rara di esperti meccanici che riescono a riparare anche pezzi oramai
irreperibili quasi ovunque.
Un'auto di questo tipo ha un prezzo elevatissimo, può variare dai 10.000 CUC per un veicolo in cattive condizioni, per arrivare ai 25.000 CUC per uno in ottime condizioni sia di carrozzeria che di motore. Un'enormità per un'auto di 50 o 60 anni, considerando che un'automobile nuova tipo Hyundai, Kia o le cinesi Geely , se la si può comprare, costa intorno ai 10.000, 13.000 CUC.
“Los
almendrones”, come vengono chiamate le vecchie automobili divenute un’icona di
Cuba, sono un museo su ruote e ogni giorno trasportano migliaia di persone per
la città, offrendo un servizio indispensabile, visto soprattutto la pessima
offerta del trasporto pubblico cittadino e provinciale.
Per
molti prendere un “carro particular” (taxi privato) è un lusso, ma senza la
loro presenza, soprattutto in alcune province orientali, sarebbe impossibile
spostarsi.
“Los
boteros” cioè gli autisti che offrono il loro servizio per le strade furono
autorizzati come unica soluzione alternativa al trasporto pubblico negli anni ’90, ma nel 1999 la concessione di licenze fu
congelata.
Nel
2008 la concessione di licenze per attività in proprio permesse da Raul Castro,
incluse anche quelle per l’attività di tassista, immediatamente aumentò la
presenza di questo servizio pubblico, rendendo questa attività tra le più
remunerative di Cuba.
In
un giorno di lavoro un tassista incassa facilmente tra i 600 e i 1000 Cup,
molto più di un buon salario mensile di molti cubani.
Dall’incasso
bisogna togliere il costo della licenza, che normalmente per un’auto da 8 posti
è di 1000 CUP al mese, il costo del carburante, la benzina costa circa 1,40 CUC
al litro, ma la si può trovare al mercato nero ad un prezzo molto inferiore, il
gasolio 1,20 al litro, anche in questo caso si trova al mercato nero spendendo molto
meno.
In
ogni caso queste vecchie automobili hanno un consumo altissimo, quindi la spesa per
i tassisti è notevole.
I
meccanici dell’isola sono esperti, anzi, maghi nel riparare, assemblare ed inventarsi
soluzioni impossibili per i problemi dei quali soffrono spesso questi autoveicoli.
Anche
semplicemente cambiare una gomma o un freno può risultare un problema che oltre
che costoso richiede giorni di stop forzato. E' comune trovare un'auto con la carrozzeria Chevrolet anni '50, il cambio di una Lada degli anni '90 e il differenziale di una Peugeot dell'80.
La
competizione tra gli autisti è dura, esistono delle regole interne. Alcuni
preferiscono girare in continuazione per raccogliere i passeggeri che li
fermano lungo la strada, altri si ritrovano in specifici punti della città,
altri ancora prediligono viaggi più lunghi che garantiscono un maggior
guadagno.
Esistono anche i taxi statali dotati di tassametro, che in realtà viene usato raramente, che hanno un costo molto più alto, ma anche in questo caso si può contrattare con l'autista un prezzo forfettario per la destinazione prescelta.
Comunque
questa attività è decisamente remunerativa, anche se lottare con il
rifornimento, i pezzi che si rompono e la manutenzione ordinaria, la rendono decisamente
molto impegnativa e una vera e propria scelta di vita.
07 settembre 2012
Economia cubana: sono in vigore le carte di debito in pesos cubano
E’ iniziato un programma sperimentale per i cubani
che posseggono una carta di debito in pesos cubano (CUP), quella di credito non
è emessa dalle banche, che permetterà di
acquistare nei supermercati dove si paga in CUC pagando l’equivalente in CUP,
con una cambio di 1 a 24.
Certo paraticamente non cambia nulla, la sola differenza
è che ora non sarà necessario andare a cambiare in banca i CUP. Quei cubani che
posseggono la carta, soprattutto impiegati statali, avranno così dimestichezza
nell’uso delle carte magnetiche, che in futuro avranno una diffusione maggiore
sull’isola.
La doppia moneta comunque continua ad essere un
freno per lo sviluppo economico. Entrata in vigore durante la crisi degli anni ’90,
oggi è soprattutto una complicazione burocratica e genera confusione, la moneta
unica resta una delle principali richieste da parte della popolazione, le
autorità si sono già dichiarate a favore della soppressione della doppia
moneta, ma al momento la sua implementazione reale non sembra molto vicina.
04 settembre 2012
Economia cubana: da ieri in vigore le ultime tasse doganali
Da ieri sono in vigore le nuove tasse doganali per
le merci importate a Cuba. Nonostante siano state annunciate diverso tempo fa,
la sopresa dei visitatori cubani che entrano per una vacanza sull’isola
portando con se alcuni bagagli per la famiglia è grande.
Una cubano-americana dichiara “noi veniamo tutti
gli anni e non mi hanno mai fatto pagare tanto, le persone sono molto
arrabbiate, ho dovuto pagare $508 alla dogana”.
Le autorità sostengono che le nuove tasse hanno lo
scopo di limitare l’importazione smodata da parte delle “mulas” che ne avevano fatto
una professione, viaggiando continuamente in Ecuador, Panama e Miami per
rifornire i negozi privati cubani di merci introvabili a Cuba.
Il dato certo è che le nuove imposte graveranno
come sempre sul cittadino comune. Che si vedrà costretto a pagare di più quelle
merci che si possono trovare solo nei negozi privati delle città.
02 settembre 2012
Economia cubana: Mariel diverrà la chiave del golfo dei Caraibi e dell'America
Situato a 45 Km a ovest dell’Havana, la baia di Mariel
subirà nel prossimo decennio una radicale trasformazione.
I lavori di ampliamento del porto di Mariel lo convertiranno
nel più moderno porto industriale del paese e della zona dei Caraibi.
Una società mista composta dal gruppo Odebrecht, impresa
di costruzione e ingegneria brasiliana, e la società d’investimento cubana Zona
di Sviluppo Integrale del Mariel, sta lavorando dal 2010 nella costruzione
di una zona speciale sviluppata su oltre 400 Km quadrati.
Nel 2022 Mariel disporrà di un terminale lungo 2000 metri
capace di ricevere le più grandi navi del mondo, un nuovo terminal per
container e una base logistica per l’eslporazione petrolifera e produzione
industriale leggera, contigua al porto.
La banca nazionale di sviluppo del Brasile (BNDES) , si è
impegnata ad investire 800 milioni di dollari per finanziare la costruzione
delle infrastrutture portuarie.
Con la realizzazione di questa opera Cuba potrà disporre
di una infrastruttura utilizzabile per il resto del secolo.
Potrà contare con una rete stradale e ferroviaria connessa all’autostrada, con il fine di garantire il movimento delle merci generate dal porto.
Potrà contare con una rete stradale e ferroviaria connessa all’autostrada, con il fine di garantire il movimento delle merci generate dal porto.
Potrà disporre inoltre di reti elettriche, acqua, comunicazioni
basate sul concetto di sviluppo sostenibile.
Per la realizzazione del nuovo porto saranno impiegati
2000 lavoratori, tra ingegneri, operatori, operai e costruttori. Si
costruiranno abitazioni, scuole e presidi sanitari. Inoltre verrà creato un istituo
tecnologico per la formazione di tecnici.
Con quest’opera Cuba aspira a diventare un
importante polo per la ricezione e lo smercio sia per il consumo interno all'isola che per la
distribuzione verso altri porti dei Caraibi e dell’America.
L’ampliamento del
canale di Panama previsto per il 2014 permetterà inoltre l’arivo di navi cargo
provenienti dall’Asia.
Il nuovo porto commerciale sostituirà quello attuale dell’Havana,
che in futuro verrà utilizzato solo come polo turistico e di trasporto
passeggeri.
31 agosto 2012
Economia cubana: il Brasile presta 200 milioni di dollari a Cuba per il programma alimentare
Raul Castro ha incontrato ieri il ministro dello
Svilippo, Industria e Commercio Estero
brasiliano Fernando Pimentel. Nell’incontro è stato firmato un accordo che
prevede un credito di 200 milioni di dollari per il programma alimentare a
Cuba.
L’accordo è parte della collaborazione bilaterale tra
Brasile e Cuba, mirata ad incrementare le relazioni tra i due paesi con lo
scopo di rafforzare lo sviluppo sull’isola.
Questi accordi saranno deliberati in tre parti. La prima
nel 2012 e le altre due nel 2013. Finanzieranno le esportazioni dal Brasile di
macchinari ed equipaggiamenti agricoli dal Brasile.
Il Brasile sarà coinvolto anche nell’ampliamento del
porto di Mariel, all’Havana. Sarà la più grande opera di infrastrutura
intrapresa dal governo di Castro, i lavori avranno inizio nel 2013.
Lo scopo è quello di fare dell’Havana un polo di transito
e smercio non solo per il commercio cubano, ma anche per altre nazione dell’area
dei Caraibi.
Il Brasile è il quinto socio commerciale a Cuba, dopo
Venezuela, Cina, Spagna e Canada.
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