13 settembre 2012

Cambio a Cuba: perché i cubani sono divisi?


Già da decine di anni in molti paesi al mondo esiste un dialogo nazionale basato sul rispetto della diversità e delle differenti tendenze ideologiche, così si forma il pluralismo politico, suddiviso tra socialisti, popolari, di destra e di centro, conservatori, liberali, etc. la lista è lunga.
In molte nazioni cittadini si raggruppano in distinti partiti che governano sulla base del consenso, ma non per questo le loro discrepanze li allontanano dal paese, e nemmeno li dividono come cittadini.

I cubani sono realmente divisi?
I cubani di oggi non sono divisi per le loro “differenze ideologiche”, ma sono separati per una veemente tendenza alla mancanza di rispetto e dall’accusarsi a vicenda di chi non condivide un pensiero comune.

Pluralismo politico implica divisione?
La sfida del cubano odierno è di imparare a discutere, a dialogare e cercare la coesistenza partendo dal rispetto.
Una persona di ideologia diversa ha lo stesso diritto di esistere e stare al gioco politico, se accetta le norme e le leggi di convivenza. Le differenti idee politiche, incluso le più estreme, possono coesistere e competere per il potere, sempre su una base democratica.

In cosa dobbiamo essere d’accordo?
Da più di mezzo secolo, lo stesso governo-regime è seduto sull’isola approfittando dell’intolleranza tra i cittadini.
E’ la costituzione, la legge fondamentale del paese e non un partito, governo o agenda politica che deve garantire le libertà dei cubani, l’eguaglianza davanti alla legge, la proprietà privata, il rispetto dei diritti fondamentali, d’espressione, di associazione e di religione.

Pensare al plurale
Se non esiste il rispetto non esisterà mai il dialogo, né la concertazione di tendenze politiche, né un minimo consenso per governare. Il rispetto è la chiave della diversità.
Il pluralismo politico implica la partecipazione di vari gruppi sociali nella vita democratica. Settori con diverse ideologie devono essere parte del processo elettorale o delle decisioni di un governo.

Leggi uguali per persone differenti
Non siamo uguali, proprio per questo la nostra differenza ci obbliga ogni giorno a rispettarci di più. L’importante non è essere d'accordo, ma cominciare a dialogare accettando le nostre differenze.

Società civile virtuale
Rompiamo la spirale di intolleranza praticando le norme di un sistema di dibattito plurale in ogni rete sociale e in internet, se non abbiamo la possibilità di praticare questi diritti a Cuba, allora facciamolo in rete.

Dibattito
Per caso non essere d’accordo vuol dire essere divisi e che bisogna continuare ad essere separati?
E’ forse possibile l’unità solo quando la si impone sotto il segno di una sola idea?

Continuare la pista dell’odio
Da dove nasce l’odio?
Chi ci guadagna da questa lunga separazione tra i cubani?
Dovremo seguire la pista dell’odio, l’odio per giustificare il confronto, l’odio come strumento per la manipolazione, l’odio come esercizio a beneficio del potere politico. L’odio, ancora l’odio, sempre l’odio per continuare a separare i cubani comuni.

Rispettiamo il fatto che ogni individuo sia libero di pensare e credere in una ideologia differente, senza che questa lo trasformi in una persona indecente.

1 commento:

cub@dice (A. Medina) ha detto...

....es dificil para los cubanos que han vivido bajo la bandera de la falsa Unidad, aceptar el diverso.
La cosa mas tristes es cuando ves que cubanos que llevan annos viviendo en democracia siguen igual de bocones e irrespetuosos ...es entonces que recuerdo la historia y me pregunto si aprenderemos a ser Responsables.
Saluti