12 ottobre 2012

Cambio a Cuba: legalizzare la prostituzione?

Negli anni ’90 il governo cubano iniziò a potenziare l’industria turistica nel paese. Da quel momento il turismo sessuale sull’isola diede un forte impulso allo sviluppo dei viaggi a Cuba. A 12 anni di distanza, oggi si cerca di promuovere maggiormente un turismo più convenzionale, legato alla natura, alla storia e alle vacanze per le famiglie di alto livello.


Secondo alcuni osservatori il successo di queste nuove tendenze turistiche confrontate al turismo sessuale è legato al rifiuto da parte del governo di legalizzare la prostituzione. Non dovrebbe sorprendere troppo, visto che sull’isola sono molte, e decisamente più importanti, le cose proibite dalle autorità, però in questo caso bisogna considerare alcune cose. 

Oggi a Cuba conversando con alcune cameriere scelte a caso tra gli hotel più frequentati dai turisti, si scopre che circa il 30% dei vacanzieri sono uomini o donne in cerca di un compagno/a. Sono per la maggior parte uomini soli, o in gruppo con amici, con bagagli leggeri e per niente interessati alla natura o alla società cubana, ma piuttosto alle bellezze locali con le quali trascorrere momenti intimi sulle splendide spiagge caraibiche. 

La ripercussione internazionale che generò il turismo sessuale negli anni ’90 aveva una connotazione più politica che economica. Oggi l’attenzione è spostata sui diritti umani e la libertà d’espressione, dedicando al turismo sessuale la stessa attenzione che si presta ad altri paesi della stessa area. Invece il turismo sessuale continua a mostrare una rilevanza importante che pone lo straniero “evoluto” nell’immaginario comune del cubano. 

Se oggi si mantiene nell’anonimato quello che negli anni ’90 era un caldo tema di dibattito internazionale, è perché a Cuba si sta affermando come modalità economica. Per questo non sorprende se la richiesta di legalizzare la prostituzione oggi assume un aspetto rilevante. 
In un futuro prossimo, sarà probabile che questa nuova domanda riceva un impulso politico determinante nelle fila del Ministero del Turismo.

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