26 novembre 2008

La politica di Cuba: Raul vuole riunirsi con Obama in un luogo neutrale

da El Nuevo Herald

Il presidente cubano Raul Castro sarebbe disposto ad incontrare Barack Obama in una località “neutra”, per iniziare a risolvere le prolungate differenze tra Washington e L’Havana, secondo quanto ha rivelato Sean Penn che ha recentemente intervistato il leader cubano.

“Potremmo incontrarci a Guantanamo”, ha affermato Raul Castro, pensando alla base navale statunitense, “dobbiamo incontrarci e iniziare a risolvere i nostri problemi, e alla fine dell’incontro potremmo darle (al presidente USA) un regalo… potrà tornare a casa con la bandiera americana che sventola sulla baia di Guantanamo.”

Castro dice che Cuba mantiene degli incontri sistematici con militari statunitensi nella base di Guantanamo, sin dal 1994, sempre con la presenza di un rappresentante del Dipartimento di Stato.

Sean Penn ha visitato l’Havana l’Ottobre scorso e ha sostenuto una conversazione di 7 ore con Raul Castro, questa è la prima intervista che il presidente concede dal giorno della sua designazione ufficiale di fronte al Consiglio di Stato, il passato 24 Febbraio.

Durante il dialogo, Raul ricorda che dalla sua ascesa al potere dopo l’infermità di Fidel, nel Luglio 2006, ha dichiarato varie volte di essere disposto a discutere le relazioni con gli Stati Uniti. […]

Alla domanda se sarebbe disposto a viaggiare a Washington per incontrare Obama, Castro risponde che “Devo pensarlo e discuterlo con i vertici del Governo. Personalmente, penso che non sarebbe giusto se io fossi il primo a visitarlo, molti presidenti latino-americani di solito lo fanno. Però sarebbe anche ingiusto aspettarsi che il presidente degli Stati Uniti venga a Cuba… Dobbiamo incontrarci un una località neutrale.”

“Le dirò anche qualcosa che non si è mai detto prima”, ha affermato Raul,”Questo è stato filtrato prima da qualcuno del Dipartimento di Stato, però rapidamente lo occultarono, a causa della preoccupazione per l’elettorato in Florida, credo che dirlo adesso qui susciterà nel Pentagono una reazione, diranno che è una mia indiscrezione.”

Inizialmente nel 1994 USA e Cuba iniziarono a discutere a causa della crisi dell’immigrazione illegale negli USA, poi nel 1995 i due governi si accordarono per incontrarsi mensilmente nella base di Guantanamo sui temi relazionati esclusivamente con Guantanamo.
“Da allora ci sono stati 157 incontri, tutti registrati, le riunioni erano fissate per il terzo venerdì di ogni mese, alternavamo il luogo degli incontri tra la base navale USA ed il territorio cubano.”

Alla domande sui diriti umani a Cuba, Raul ha detto che la stampa USA informa in modo “altamente esagerato e ipocrita”.
“Nessun paese al mondo è al 100% privo di abusi dei diritti umani.

Ecco l'articolo integrale dell'intervista di Sean Penn

4 commenti:

nino ha detto...

non credo che ci sarà nessun incontro a breve periodo obama-raul, dal momento che gli stati uniti, nonostante grandi difficoltà economiche, ancora si considerano "er mejo" e considererebbero un'offesa sedersi con il presidente di una nazione piccolina, alla pari. Gli usa hanno la mentalità da grande potenza e pensano che le piccole nazioni debbano andare a canossa.

GaviotaZalas ha detto...

sono d'accordo non credo Obama le importe tanto parlare con Castro ne ha tanti problemi d'affrontare piu importanti, e dopo su cosa parlarano??
la mentalità dil governo cubano e troppo in dietro e rigida per arrivare a dove tanti aspettiamo... loro possono parlare solo con i cinesse con loro si che si possono esprimere e essere CAPITI...SALUTI

nino ha detto...

gaviotazalas, veramente di problemi di cui parlare ce ne sono:abbandono di guantanamo da parte degli americani, cancellazione dell'embargo, estradizione di posada carriles ed altri amiconi, liberazione di tutti i prigionieri politici a cuba. Infine, non credo che sia di competenza degli stati uniti decidere se a cuba vi debba essere il partito unico o no. Di questo il governo cubano non parlerà certamente, nè si farà imporre da alcuno gli argomenti su un eventuale tavolo di negoziato.

GaviotaZalas ha detto...

Nino problemi dei quale parlare ci sono e COME!!!!,,,ho detto che con la mentalità -obsoleta, ottusa- del governo cubano non vedo ragione per le quale Obama -presidente eletto democraticamente- debba sedersi a parlare con un dittatore,,, ne ha cose migliore dove impiegare il suo tempo il presidente americano, Cuba non cosi importante per gli Americani come gli americani per Cuba, non e stato parlando male de Castro che Obama ha vinto la sua presidenza, invece Castro vive solo di parlare male del imperialismo americano, questo e stata la sua carta vincente.
Su IMPORRE e LA DITTATURA la che imporre su partito UNICO,,, adesso Raul che continue a cantare a Mao forse lo ascolta....o meglio ancora, glielo porta via con lui.
saluti caro Nino siamo sempre li stessi,,,,picolo mondo!!!