31 ottobre 2012

Vivere a Cuba: "Un'isola nel sole" un blog su Cuba da seguire

Da qualche mese ho scoperto un blog che tratta di Cuba davvero molto interessante: “Un’isola nel sole” .
E’ un blog personale dove l’autore racconta in prima persona la sua esperienza diretta, mentre si sta costruendo uno spaccato di vita sull’isola.
Pubblico qui un report dal suo ultimo viaggio, fresco fresco e periodicamente aggiornerò con le sue notizie dirette dall’ ”Isola nel sole”.

Dare di più da Un'isola nel sole 

Una delle domande che con piu' frequenza mi viene fatta, che in generale raccoglie piu' interesse, e' quella sul cosa poter fare a Cuba, noi stranieri/turisti/residenti per cercare di avere una fonte di reddito almeno accettabile.
Il tutto limitatamente a cio' che oggi si puo' fare nella perla del Caribe.
Premetto per la millesima volta che io non ho consigli da dare, simplemente riporto cio' che vedo e racconto qualcosa (non piu' del 20%) di cio' che sto' iniziando a ideare.
Che fare quindi?
Come muoversi per fare in modo che il nostro bagno di sangue non sia senza soluzione di continuita?
Intanto non sarebbe male cercare di spendere di meno, tolti quei 4/5 milionari del web (milionari che pero' quando mi capita di vederli a Cuba non mi sembrano tali) tutti noi altri dobbiamo farci i bravi conticini in tasca.
Personalmente ho scelto di investire qualcosa, non molto ma comunque dinero, per mettermi un tetto sulla testa.
A dicembre vivro' nella nostra casa e iniziero' a tirare via il costo della casa de renta e del mangiare fuori tutte le sere, per 2, ed e' gia' un bel millino che resta nel borsillo.
Per quanto riguarda l'eventuale lavoro sono dell'idea che noi italiani dobbiamo cercare di esportare quell'eccellenza che ci sta' consentendo, con molta fatica, di restare a galla in questi chiari di luna.
Ognuno faccia in sostanza cio' che gli riesce meglio, per cominciare, poi nulla vieta a nessuno di cimentarsi su nuovi fronti e in nuove sfide ma intanto cerchiamo di iniziare navigare in acque accettabilmente basse.
Come sempre, non amando disquisire in senso astratto, faccio esempi concreti.
Una quindicina di giorni fa' eravamo a cena da quell'italiano che ha trasferito moglie cubana e figlio di 10 anni a Cuba, ne avevo gia' parlato, lui e' decoratore e passa 6 mesi a Cuba e 6 in Italia a lavorare.
Ora vorrebbe farne 9 al caldo tenendo solo i 3 mesi estivi per il suo lavoro.
Discutevamo sul come avrebbe potuto guadagnare cio' che serve per vivere a Cuba in quei 9 mesi ( questo fra uno spaghetto all'aragosta e un insalata di polpo).
Gli ho suggerito di fare...il suo mestiere.
Ci sono decine di stranieri che stanno ristrutturando casa a Tunas piu' altre decine di cubani con buone possibilita' finanziarie che potrebbero dargli lavoro.
E' bravissimo, ha l'attrezzatura, conosce tecniche di lavoro come lo spatolato e lo spugnato che i cubani si sognano, c'e tanta gente che puo' spendere 5 cuc in piu' rispetto al solito per avere un quarto pitturato come Dio comanda da un vero professionista del settore.
Gli ho gia' commissionato la cucina e la sala e altri appena hanno saputo la cosa lo hanno contattato.
Magari sara' un lavoro da un paio di giorni la settimana ma intanto qualcosa entra e si occupa un po' il tempo.
In fondo fa' quello che fanno altri cubani ma lo fa' meglio, chiedendo qualcosa di piu' ma fornendo un prodotto di eccellenza.
Il mio amico allevatore di pappagallini e' un pensionato che per 40 anni ha lavorato in una cooperativa di salumi e insaccati.
Per gioco e per pochi amici ha iniziato a fare i prosciutti a Tunas, non quelle porcherie immangiabili che tentano di fare i cubani, ma prosciutti buoni fatti, con tutti i limiti del luogo, ma di un livello decisamente superiore rispetto a cio' a cui si e' abituati a quelle latitudini.
Una cosa iniziata per gioco ora gli sta portando qualcosa per migliorare il bilancio famigliare ed integrare la pensione.
Ogni volta che ci si vede incontriamo qualcuno che gli chiede di fargli un prosciutto.
I prosciutti li fanno anche i cubani......ma siamo su tutti altri livelli.
Chiunque apra un paladar, e a Tunas...suppongo accadra' presto...,non lo fa' certo per dare da mangiare a 3 cuc ma minimo al doppio e piu' facilmente al triplo.
Se si vuole spendere 3 cuc ci sono i ristoranti statali che vanno benissimo per quel tipo di budget.
Per chiedere pero' il doppio od il triplo occorre dare un servizio che sia adeguato alle richieste.
Se spendo il triplo e devo aspettare un ora per mangiare allora non ci siamo, se chiediamo di piu' occorre dare di piu' sia per quanto riguarda la qualita' del cibo sia per il servizio.
Riguardo il campo dello sport poi la situazione e' ancora piu' definita.
Le palestre dell Inder (ente assolutamente meritorio questo e' da dire) sono, almeno a Tunas, una barzelletta.
Tolta una sono completamente deserte in quanto non godono certo di una buona salute.
Nelle palestre rustiche della citta' i ragazzi pagano dai 30 ai 40 pesos al mese per tirare su' la ghisa.
Da me si paghera' 50 pesos per il primo anno mentre nel secondo portero' il mensile a 75.
Daro' pero' di piu' rispetto a cio' che esiste ora; attrezzi piu' in ordine, la musica, i tappetini e altre piccole cose che faranno la differenza come la possibilita' di consultare le riviste del settore.
In fondo mi bastano meno di 200 persone.
La sola palestra dell'Inder che piu' o meno funziona e'possibile che a gennaio diventi particular.
Chiunque la rilevi dovra' solo dare una rinfrescata ai locali e mettere qualche attrezzo vero e il gioco sara' fatto.
Oggi costa 25 pesos per l'aerobio e 50 se si utilizzano le 2 macchine cinesi di home fitness oramai arrivate alla frutta.
Conosco molte delle ragazze e delle sciure che frequentano quel locale.
Gente che non avrebbe alcun problema a spendere di piu', gente con le Nike nuove, il cellulare da 400 euro, la tutina adidas.
Molte di loro sono state fuori e sanno cos'e' una palestra vera, aspettano che qualcosa cambi e a quel punto chiedere 120 pesos al mese non sara' certo un eresia.
Anche qua' bastano 200 persone...non mille.
Dare servizi migliori degli attuali facendosi pagare un po' di piu' da chi puo'.
Ci saranno sempre, ed e' giusto che ci siano, i muratori cubani, quelli che fanno i prosciutti, i ristoranti dello stato e le palestre deserte dell'Inder ma se qualcuno vorra' qualcosa di piu' dovremo essere noi a darlo.
Ho fatto soltanto alcuni esempi ma le cose si stanno muovendo in questa direzione.
Alla fine cio' che conta e' fare qualcosa di nuovo o comunque di diverso rispetto a cio' che gia' esiste, altrimenti si e' soltanto uno dei tanti che ci prova.
Non sto' parlando di fare il gran grano ma di tirare su' cio' che serve per vivere, maomeno.
Del discorso sull'allevamento dei maiali preferisco non parlare, ho letto tante di quelle cazzate che mi ci vorrebbe un enciclopedia solo per rispondere.
Diciamo che e' un settore...in fase di studio.

9 commenti:

ASTON VILLA ha detto...

Grazie per la bella presentazione.

Carlito Brigante ha detto...

Seguo da tempo il tuo blog, Roberto, e leggo con interesse questo re-post. Anche io ho in cantiere di trasferirmi di là, essendo casado con una cubana. Ma sinceramente ho sempre creduto che sarebbe stato molto difficile trasferirsi e lavorare alla cubana. Ho sempre pensato che sarebbe stato meglio avere una fonte di reddito italiana, anche non altissima, e poi cimentarsi in qualcosa di non impegnativo una volta oltreoceano, giusto per tenersi occupati. Anche perchè l'ultima volta che sono stato nella isla grande ho avuto modo di vedere il modello di tassazione che hanno li', e le mazzate che danno a tutti gli scaglioni di reddito dei lavorari cuentapropistas. Mazzate che farebbero impallidire anche il cassamortaro Monti!
Ma leggere che qualcuno ce la fa, e che ha bei progetti, mi riempie sempre di molta speranza.

Roberto Ferranti ha detto...

Caro Carlo, grazie per seguirmi, credo che trasferirsi a Cuba sia una scelta di vita dovuta a molti fattori, quello economico è solo uno di questi. Per quanto mi riguarda il mio desiderio di emigrare (appena possibile) è legato soprattutto all'intolleranza che ho dell'Italia, ma non solo, direi in generale del modello occidentale che sta naufragando e che non offre un futuro dignitoso alle mie figlie. Credo che a Cuba, ma anche in altri paesi del sudamerica, il futuro, nonostante adesso sembri utopico, sia stimolante, credo che si possa costruire qualcosa di diverso rispetto alla supremazia finanziaria che qui sta togliendo dignità all'essere umano, rendendolo un povero schiavo che sopravvive per mantenere un sistema che non ha la possibilità di cambiare. Non mi credere pessimista, anzi sono realista, ma il mio ottimismo sta sull'isola dove trovo una dimensione della vita più sincrona con la mia spiritualità e umanità. Certo non si va a Cuba per arricchirsi, ma non è mai stato lo scopo della mia vita. Sono altri i valori che ricerco e che vorrei trasmettere alle mie bimbe. E' altrettanto vero che al momento a Cuba se non si possiede un piccolo capitale iniziale per avviare una attività, la vita non è facile, non voglio certo vivere con 25 CUC al mese, ma le cose cambiano molto velocemente e vedo nell'isola un futuro possibile, che mi da l'entusiasmo per continuare a progettare un avvenire per la mia famiglia, con simpatia.

Lorenzo ha detto...

Scusatemi se vi rivolgo una domanda, il lettore Carlito Brigante parla di una tassazione sulla nostra amata Isola per i lavori in proprio, potresti farmi degli esempi o indicarmi delle fonti per avere informazioni su questo aspetto?
Grazie dell'attenzione, Lorenzo

Roberto Ferranti ha detto...

Credo che Carlito abbia un po esagerato, non siamo certo al livello di imposte italiano, comunque quì trovi alcune informazione con le varie risoluzioni per i vari decreti legge, sa ne hai la voglia potrai capire un po di più:

http://www.monografias.com/trabajos91/tributos-actividad-del-trabajo-cuenta-propia/tributos-actividad-del-trabajo-cuenta-propia.shtml#eltrabajoa

Lorenzo ha detto...

Puntuale e preciso! Grazie dell'informazione preziosa, ho dei progetti anch'io sull'isola e alcuni sono già in stato avanzato. Ho scoperto da circa un mese il suo blog e come già fatto in un precedente commento le rinnovo i miei complimenti, sia per il blog che per la visione delle "cose" che riguardano la nostra amata Isla. Le auguro di realizzare i suoi progetti ed i suoi sogni. Come ha piu volte scritto il suo "collega" di rete di cui da poco condivide i contenuti, Aston Villa, la Isla già sopporta parecchi nostri connazionali non degni d'esportazione.

Roberto Ferranti ha detto...

Grazie, auguri per i tuoi progetti, sempre a disposizione per quanto mi è possibile, continua a seguirmi e aggiornami se vuoi con i tuoi piani sull'isola, è sempre piacevole trovare persone che condividono progetti e idee comuni, a presto.

Carlito Brigante ha detto...

Purtroppo non posso produrvi nessun link, ma dovreste cercare gli scaglioni di reddito sulle quali viene applicata la tassazione. Su come vengono calcolati tali escalones, quando la valuta con cui si lavora è il CUP e quando è il CUC.
La tassazione sullo scaglione più alto, che se non ricordo male in CUC era di circa 2000, stava attorno al 50%. Parlo dell'Avana, mi è sconosciuto se tale cosa possa variare da provincia a provincia.
E' anche possibile che mi abbiano detto fischi per fiaschi, come spesso accade, non lo escludo. Ma informatevi bene anche su questo argomento presso un contable professionista, meglio ancora sentire due campane, è il consiglio che vi do.

In bocca al lupo, di cuore.

Lorenzo ha detto...

Grazie del consiglio Carlito, a breve sarò a Cuba e magari al ritorno potrò darti informazioni piu precise. Ricambio gli auguri, Lorenzo