11 maggio 2008

Anche nel turismo Cuba punta al cambiamento

L'AVANA (6 maggio)

La Cuba targata Raul Castro si apre al mondo. L'isola del nuovo corso guarda al futuro, programma ristrutturazioni e investimenti nel settore alberghiero e cerca di attirare i capitali stranieri. Sono già 14 i gruppi internazionali, il francese Acor e lo spagnolo Sol Melia in testa, ad aver stretto con il governo cubano contratti di gestione e amministrazione per strutture alberghiere e nei piani dell'esecutivo di L'Avana c'è la costruzione di 30 hotel e di 50 piccoli alberghi in varie località dell'isola. Nei giorni scorsi a Cuba si è fatto vedere anche l'emiro del Qatar, segno che l'invito dell'esecutivo cubano ha trovato ascolto.

Parallelamente al deciso potenziamento del turismo culturale, la squadra di Raul Castro punta a migliorare i servizi a disposizione degli amanti delle immersioni e ad aumentare il numero dei campi da golf già esistenti.

Cuba guarda con attenzione anche ai turisti italiani, per i quali non vuole più essere, come ha detto il ministro del Turismo Marrero Curz inaugurando all'Avana il congresso della federazione degli agenti di viaggio italiani, solamente «sole e mare». Gli Italiani sono stati tra i primi ad arrivare in massa a Cuba, in vent'anni oltre due milioni di connazionali hanno visitato l'isola caraibica, ma nel 2007 il trend è cambiato e gli arrivi sono stati solo 134.000.

Insidiata dalla concorrenza di Santo Domingo Cuba corre ai ripari, riserva all'Italia un ruolo centrale nella propria macchina del turismo e invita gli agenti di viaggio nostrani a diventare «ambasciatori di un paese che non è solo mare e spiaggia ma anche culturale e bellezze naturali».

da Il Messaggero

Tutto questo non deve però portare allo sfruttamento incondizionato delle bellezze naturali dell'isola. Dobbiamo sostenere la difesa dell'ambiente di uno dei posti piu' incontaminati del pianeta. La prima cosa è pianificare uno sviluppo turistico eco-compatibile, anche a discapito dei maggiori guadagni che potrebbero derivare da mostruose costruzioni gigantesche su meravigliose spiagge candide. Affinchè Cuba non diventi come Copa Cabana!

"CUBA NON SI SVENDE"!
[Rob Ferranti]

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