15 marzo 2009

La politica di Cuba: per i bombardieri russi basi in Venezuela e a Cuba

Dobbiamo preoccuparci? Già da diversi mesi la Russia sta allaccciando rapporti politico-militari con Cuba e Venezuala, non sorprende più di tanto la notizia, se non fosse che in questo periodo i rapporti con gli USA sembra si stiano lentamentemente "scongelando", quale sarà la prossima mossa del "nuovo" governo capitanato da Raul?





da Corriere.it


MOSCA - Il comandante delle forze aeree strategiche russe, il generale Anatoli Jikharev ha detto sabato che il presidente venezuelano Hugo Chavez ha offerto la disponibilità dell'isola di Arcila per lo stazionamento temporaneo dei bombardieri strategici russi e che per tale possibilità non viene esclusa nemmeno Cuba.

CUBA - Lo riferisce l'agenzia Interfax. Jikharev ha detto che una tale proposta venezuelana esiste e che «se ci sarà una decisione politica in tale senso è possibile». Il generale ha precisato di aver visitato lo scorso anno l'isola venezuelana di Arcila e che la pista potrebbe essere usata per decolli e atterraggi dopo alcuni lavori di ristrutturazione. Lo stesso generale non ha escluso che il territorio cubano potrebbe essere utilizzato per la «presenza temporanea dei bombardieri strategici» durante pattugliamenti aerei. Anche in questo caso è necessaria una decisione politica.

4 commenti:

nino ha detto...

chi sa perchè quando gli usa si avvicinano pericolosamente ai confini della russia, allargando la nato, il corriere non dice dobbiamo preoccuparci, lo dice ora che la russia rende la pariglia.Comunque, se chavez accetterà i bombardieri strategici russi, per il solo scopo di dar fastidio agli americani, cuba non lo farà. Raul non ha intenzione di infastidire obama, anche perchè sa per esperienza che, una volta tornati a casa i russi, cuba come agli inizi degli anni 90, rimarrebbe in balia dell'impero.I generali russi in questi ultimi tempi sono diventati molto loquaci, a tal punto che si intromettono in faccende che non li riguardano.Cosa si fa per dimostrare che si è tornati quelli di una volta!

Anonimo ha detto...

L'unico motivo che mi potrebbe sovvenire potrebbe essere un ipotetico interesse russo per inserirsi meglio nel mercato petrolifero accaparrandosi l'alleanza del Venezuela per una migliore aggressione dei mercati nei prossimi decenni, epoca nella quale sarà strategicamente determinante dominare le estrazioni, spiazzando USA, Europa e Cina che dovrebbero piegarsi ai voleri degli offerenti.
Riguardo alla cooperazione militare mi sembra un dejavù (1962), spero solo che le notizie non siano così fondate.

GaviotaZalas ha detto...

ma a me non sorprende questa notizia, si vedeva venire. Adesso Raul sará felice di avere le spalle protette,,,,anche si i russi non sono li stessi di una volta le ragione di un "nemico comune" gli unisce una altra volta.
Penso i Russi vogliono solo fare capire che anche loro possono aviccinarci e usano a Cuba di esca......saluti

Roberto Ferranti ha detto...

Forse il gioco è più semplicemente economico. Per il momento per il governo Raul meglio tenere un piede di quà (USA) e uno di là (Russia), poi vedrà...
Comunque non dimentichiamo che gli USA in Europa sono ben presenti, e le nuovi basi "scudo" non fanno che sbilanciare un equilibrio a suo favore. Quindi, per essere coerenti, la Russia cerca di bilanciare il gap.