20 settembre 2008

Vivere a Cuba: Ike e Gustav, il turismo dopo i cicloni

da Cubanite

18 settembre 2008

Già sapendo che con questo post mi attirerò addosso le critica di quei puristi che mi accusano di usare il mio blog per fare pubblicità al tour operator per il quale lavoro, mi permetto di pubblicare un mio comunicato stampa sull'attuale situazione turistica a Cuba.

COMUNICATO STAMPA

Il recente passaggio dei cicloni Gustav e Ike ha fatto molti danni nell’Isola di Cuba ma grazie all’eccezionale lavoro di professionisti e di migliaia di volontari, il Paese sta velocemente risorgendo. Ad oggi il 95% dell’offerta turistica cubana è perfettamente funzionante, Cuba è pronta ad accogliere i turisti stranieri.


I due principali poli turistici di Cuba ovvero la città dell’Avana e Varadero, non hanno in sostanza subito danni. Il 100 % delle loro strutture ricettive, così come spiagge, ristoranti e musei sono totalmente operativi.


Cayo Largo che era stato chiuso in maniera precauzionale prima del passaggio dei cicloni, è riaperto regolarmente. In questo momento è operativo l’hotel Sol Club, le altre strutture sono chiuse come ogni anno per la pausa della bassa stagione, riprenderanno ad accogliere i turisti dall’inizio di novembre.


Le città di Santa Clara, Trinidad, Cienfuegos e Sancti Spiritus sono completamente tornate alla normalità, tutti gli alberghi sono aperti così come quelli lungo le meravigliose spiagge di Cayo Santa Maria, Cayo Coco e Cayo Guillermo che sono in perfetto stato.


In via di recupero i poli turistici di Santa Lucia e Guardalavaca, in questi comprensori alcune strutture alberghiere sono ancora in riparazione ma visto il periodo di bassa stagione, gli alberghi aperti sono ampiamente sufficienti ad accogliere i turisti, offrendo loro un servizio eccellente.

Situazione normale a Santiago de Cuba, tutti gli alberghi della città e della costa sono funzionanti. Anche l’incantevole città di Baracoa sta risolvendo i problemi causati dalla forte mareggiata ciclonica, i 4 alberghi hanno ripreso a funzionare normalmente.


Senza dubbio prima dell’inizio dell’alta stagione invernale saranno recuperate le zone turistiche più colpite dal ciclone come le città di Holguin e Camagüey e la provincia di Pinar del Rio, dove hanno già riaperto gli alberghi a Soroa, La Terrazas e Maria La Gorda , famoso centro d’immersioni. A Viañales è già funzionante l’Hotel Rancho San Vicente, a giorni riapriranno gli altri due alberghi.


Lo staff all’Avana di Lovelycuba, il tour operator specializzato in questa destinazione caraibica, insieme ai ricettivi locali ha controllato l’effettiva operatività degli alberghi. La grande attenzione ai clienti sia in Italia che a Cuba sono un punto di forza di Lovelycuba in grado di offrire ai clienti qualsiasi programma personalizzato a prezzi decisamente interessanti. Tutti gli aeroporti nazionali ed internazionali del paese sono operativi. Completamente percorribile la rete stradale nazionale, nessun problema quindi per quei turisti individuali che preferiscono andare alla scoperta di Cuba con un’auto a noleggio.


X I TURISTI IN PARTENZA, RICORDATEVI DI PORTARE PERSONALMENTE AIUTI, DIRETTI, DA VOI AL POPOLO CUBANO. Quì di seguito una lista delle principali cose che potete portere in aiuto alla popolazione:


- Pastiglie per rendere potabile l’acqua

- Vitamine, tutti i tipi di analgesici, termometri, cerotti, sali per idratazione orale, piccole siringhe usa e getta, cotone, spray per asmatici, aspirina, tachipirina e filo per sutura.

- Biancheria di ogni tipo, incluso biancheria intima e scarpe.

- Materiale scolastico, specialmente taccuini e lapis.

- Batterie ricaricabili, torce elettriche e radio portatili.

- Oggetti per l’igiene: sapone, dentifricio, sciampo e spazzolini da denti.

- Biancheria e oggetti per bebè. Ricordate che alcuni bambini sono rimasti senza neppure un biberon.


Una raccomandazione da tenere presente: è preferibile, sempre che sia possibile, far arrivare gli aiuti direttamente a chi ne ha bisogno. La consegna personale o tramite amici è il sistema più sicuro.


Grazie, Rob Ferranti


Nessun commento: