19 giugno 2008

Vivere a Cuba: Nessuno è scalzo

di Reinaldo Escobar dal blog Desde aquì

E’ difficile vedere un bambino scalzo a Cuba, a meno che non stia giocando nella spiaggia o in un’altro posto dove le scarpe non lo aspettano.


I turisti stranieri (i locali lo sanno molto bene) che hanno viaggiato in questa nazione impoverita del terzo mondo, (i cittadini cubani non lo possono fare) si sorprendono e lo dicono apertamente: “qui non ho visto un bambino scalzo”. A volte la compiacente guida delle escursioni dice : “ Qualcuno ha visto un bambino scalzo?” e sorride soddisfatto come se lui, ultimo testimone della catena, fosse il tramite del miracolo.

Nessuno è scalzo, però grazie al sistema o malgrado il sistema…?
Dalla fine del 1991 quando finì il sistema di razionamento sovvenzionato dallo Stato per le scarpe, i vestiti e il resto di quei prodotti chiamati “PRODOTTI INDUSTRIALI”, non è stato possibile comprare un paio di scarpe ad un prezzo minore o equivalente di, almeno, due settimane di lavoro. Ricordate che un salario molto buono di 500 pesos nazionali, equivale a 20 CUC e che è difficile trovare in un negozio un paio di scarpe a meno di 10 CUC. Come è la regola per chi ha due figli adolescenti con un salario di 300 pesos?

2 commenti:

Maurizio ha detto...

Fuori dai circuiti turistici i bambini scalzi ci sono.

Anonimo ha detto...

Vedi http://www.panoramio.com/photo/1244296