03 febbraio 2009

Fuggire da Cuba: la Spagna concede la nazionalità ai cubani con nonni spagnoli, anche se nati sull'isola

da Liberacuba
200.000 cittadini cubani potrebbero richiedere la cittadinanza spagnola.
La cosiddetta «Legge della Memoria», varata nei mesi scorsi dal governo di Madrid guidato da José Luis Rodriguez Zapatero rischia infatti di trasformare Cuba in un'isola di spagnoli.

Poche settimane fa, per la precisione il 29 dicembre 2008, è entrata in vigore la norma che stabilisce che i nipoti di esiliati ed emigranti spagnoli possono acquisire la nazionalità anche se i loro padri non sono nati in Spagna, come era in precedenza.

il Consolato spagnolo dell'Avana è stato preso d’assalto, centinaia di persone sono in fila a qualsiasi ora del giorno per avere informazioni e l’edificio è già stato soprannominato «la fabbrica degli spagnoli». Soprannome azzeccato se le previsioni saranno rispettate: i primi calcoli parlano di 200mila cubani destinati a diventare spagnoli entro il 2011.

Numeri che stanno incominciando a preoccupare il regime castrista che ha dovuto affrontare negli anni il lento dissanguarsi della sua popolazione con i disperati «balseros» richiamati dalle sirene anticastriste di Miami e i campioni olimpici in fuga a ogni trasferta.
Fino ad ora il numero dei fuggitivi è stato tutto sommato ridotto. Da adesso in poi la falla rischia di diventare una voragine. Per di più del tutto legale. Il sogno di un passaporto europeo può coinvolgere praticamente chiunque sull'isola. A Cuba sono ben pochi quelli che non possono sfoggiare un antenato spagnolo.

Gran parte dell’immigrazione dalla penisola iberica risale agli anni ’30. E per chi un nonno non lo trovasse c'è sempre la possibilità di recuperare carte false dai maestri del mercato nero. Ironicamente i primi due a poter rivendicare la cittadinanza spagnola sono proprio i due che più hanno contribuito a realizzare l'utopia socialista a due passi dalla patria del capitalismo: Fidel Alejandro Castro Ruz e il fratello Raul. I due (che avrebbero avuto diritto alla nazionalità iberica anche con la vecchia legge) sono infatti figli di Angel Castro, un emigrato spagnolo diventato un benestante proprietario terriero.

Per le vie della capitale cubana comunque non si parla d'altro da mesi. La «fabbrica degli spagnoli» ha superato Obama nell'interesse della gente. In un mese, nonostante le molte festività, al Consolato spagnolo dell'Avana sono pervenute oltre 20mila richieste di appuntamento per consegnare la documentazione. Un numero eccezionale, specie se si considera che la richiesta si fa via internet, un mezzo ostico per gli isolani, visti i costi e le limitazioni, che solo in pochi possono permettersi.

Una valanga di contatti che ha spinto il Consolato a correre ai ripari ed evitare un collasso dei computer e dei centralini, attivando un numero verde telefonico. Nell'ufficio consolare sono arrivati altri impiegati. E la responsabile dell'ufficio, Maria Eugenia Sanchez, quantifica in almeno 78mila le richieste da esaminare nei prossimi 12 mesi. Ma le cose potrebbero peggiorare: solo nei primi 30 anni del secolo scorso circa un milione di spagnoli si è trasferito sull’isola caraibica.

4 commenti:

nino ha detto...

Il governo cubano permette ogni giorno a centinaia di cittadini di avanzare la domanda per la cittadinanza spagnola. E'una dimostrazione chiara che non c'è alcuna preoccupazione da parte cubana, anzi è il risultato dei buoni rapporti tra l'isola e la spagna. I cittadini cubani con regolare nazionalità spagnola potrebbero, inoltre, ogni anno tornare nell'isola come turisti, beneficiando l'economia nazionale. Un fatto positivo per cittadini e stato cubani viene, invece, da questo diario web descritto come un pericolo(inesistente)per il secondo. In questo modo, inoltre, le autorità cubane avranno modo di capire se è utile cancellare la tarjeta blanca o meno. Infatti se tutti i richiedenti cittadinanza spagnola andranno fuori dall'isola, il governo cubano non cancellerà la tarjeta, se, invece, una gran parte di questi rimarrà, allora è probabile che la tarjeta blanca sia cancellata.

Roberto Ferranti ha detto...

Pericolo? Piuttorsto il fenomeno è già nel pieno della sua attività, creando un vuoto generazionale nella cuba moderna. Dala fine degli anni '90 in poi l'"emigrazione" all'estero, ha causato una fuga delle migliori menti e professionisti cubani dall'isola. Chi ha potuto è emigrato per esprimere le sue qualità, le sue aspirazioni. Ora la generazione nata negli anni 60/70 per la maggior parte risiede all'estero, creando quel buco "cultural/intellettuale" nell'attuale realtà (anche politica) dell'isola. Quindi ormai quello che era un pericolo (la fuga dei cervelli) oggi è già una realtà.

Felipe ha detto...

Los Derechos Humanos no basta con exigirlos, hay que ejercerlos día a día...
Felipe
http://felipe-palabrasenlibertad.blogspot.com/

GaviotaZalas ha detto...

Sarebbe simpatico diventare il primo paese Libero di America por "cittadinanza ereditata" o libertà ereditata.
-200 000 cubani con passaporto spagnolo sono quasi , 200 000 cittadini liberi, mi piacerebbe che tra di loro ci fosse qualcuno dessidente o prigionero politico, allora i giornale potranno scrivere belli titoli di copertina... !!!Spagnolo in prigionero politico in Cuba!!! per certo Biscet da dove verrà??, toca cercare i parenti dei cubani per el mondo a ver si el mondo si interessa dei cubani.
Saluti buona domenica