21 dicembre 2009

Riflessioni di Rob: ne vale la pena?

Sono diversi giorni che non scrivo, non pubblico, mi chiedo che senso ha tutto questo.
Parlando di Cuba, oggettivamente sono molto più numerose le persone alle quali va bene così che quelle che dicono di no.
In Italia B. è diventato un martire.
Obama dice che sì , però fà che no (co2?) ke va!
Per il momento lascio dei puntini...

Baci, forse ci sentiremo ancora...

14 dicembre 2009

Repressione a Cuba: arrestato a Cuba dipendente degli USA che aiutava organizzazioni dissidenti sull'isola

Un cittadino americano è stato arrestato a Cuba, le autorità americane aspettano il permesso di vederlo. Anche se ufficialmente non si specificano ulteriori dettagli sull'arresto avvenuto una settimana fa, il New York Times afferma che l'individuo sarebbe un dipendente del governo USA.

Il Washingtn Post specifica che si tratta di un dipendente dell' Agenzia di Sviluppo Internazionale per gli USA, precisamente per la Developed Alternatives, società che per il governo statunitense aiuta l' USAID per il "supporto al ruolo delle leggi, ai Diritti Umani, alle competizioni politiche e come mediatori per compromessi a Cuba". L'uomo al momento dell'arresto stava distribuendo telefoni cellulari, laptop e altri apparati elettronici per conto del governo degli Stati Uniti.

La detenzione e le circostanze misteriose che circondano l'episodio creano tensione tra i due paesi in un momento in cui entrambi avevano promesso di aprire nuovi canali di dialogo.
La politica USA spinge affinchè a Cuba siano liberati tutti i prigionieri politici e si possa garantire sull'isola uno spazio all'opposizione.

"E' strano che lo trattengano senza farcelo vedere" dice un anonimo incaricato della società americana.
Familiari dell'arrestato, di cui non si conosce ancora l'idendità, affermano che "lavorava con le organizzazioni locali consentendo connessioni tra loro tramite internet e con altri gruppi affini negli USA. Le autorità cubane erano a conoscenza di questa attività, il motivo per cui hanno deciso di agire così solo ora è un mistero."

Cambio a Cuba: intervista a Los Aldeanos su Raptitud.com

Video entrevista realizzata da Emetrece (nella foto) a Los Aldeanos pubblicata in esclusiva dal portale Raptitud.com.











Entrevista a los Aldeanos from Raptitud Inc on Vimeo.


08 dicembre 2009

Cambio a Cuba: da FreeCubaNet TV il mio intervento video per "a ti la palabra"

Il mio intervento video per "a ti palabra" del blog Blogacciones. Registrato a casa mia con la webcam. Registrate anche voi il vostro intervento, pubblicatelo su YouTube e succesivamente inserite il link su FreeCubaNet TV. Partecipate al Network!

Cambio a Cuba: rispondi alle domande poste da Blogacciones "a ti la palabra"

"A ti la palabra" è una iniziativa del blog Blogacciones di Chiquita Mala.
Per una settimana potete rispondere a tre domande: l'unità dei cubani, la libertà e il rispetto dei Diritti Umani a Cuba.
Sono molto graditi interventi in video, registrando con la web le vostre risposte.
I video saranno pubblicati su
FreeCubaNet TV.

Che cosa ritenete necessario per reggiungere l'unità dei cubani?

Una sensibilizzazione maggiore sull'isola è la cosa più importante. Soprattuto divulgando educazione e informazione alle giovani generazioni universtarie. Progetti come "itinerario blogger" e "accademia blogger" dovrebbero potersi espandere di più. Solo con una nuova cultura post-rivoluzionaria e pro-democratica nei giovani artisti, intellettuali, cittadini comuni aperti e con una sensibilizzazione sul territorio cubano. Tutti a Cuba devono accettare condizioni di vita intollerabili, quindi potenzialmente tutti appoggiano un cambio. La paura paralizza è vero, ma l'immobilità uccide. Solo così si può raggiungere l'unità.

Che cosa suggerite per il cambiamento e la libertà a Cuba?

Un forte appoggio, anche economico, dai cubani residenti all'estero. Una maggiore partecipazione attiva, non solo in rete, per coinvolgere di più chi vive fuori e quegli stranieri che appoggiano il cambio a Cuba. Se si raggiunge una maggiore unità, solidarietà e appoggio attivo a Cuba si può democraticamente innescare un processo di dialogo con il governo e, forse, trovare dei compromessi su problemi concreti. Ostinarsi a voler abbattere il regime castrista per cambiare le cose non è la via migliore.

Ritenete che le azioni intraprese su Internet sono utili nel diffondere informazioni e sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale per combattere la violazione dei diritti umani a Cuba?

Sono fondamentali. Prima dell'avvento della blogosfera cubana in rete, la vera realtà cubana era conosciuta solo a quelle persone che frequentavano Cuba, per rapporti famigliari o come semplici turisti. Internet, i blog, l'evoluzione del web 2.0 e dei social network stanno spingendo con un'accelerazione sempre maggiore la divulgazione nel mondo della realtà. In questo periodo storico di crisi globale, il governo cubano soffre sempre di più la crisi economica. I rapporti con gli USA e l'Europa sono fondamentali per la sopravvivenza della nazione. Le informazioni libere che giungono da Cuba possono influenzare in modo significativo l'appoggio della comunità politica, artistica, intellettuale ed economica verso una cambio sull'isola.

¿Qué considera necesario para alcanzar la unidad?

Una mayor conciencia en la isla es lo más importante. Por encima de todo la educación y la difusión de información a los jóvenes universtarios. Proyectos como "Itinerario Blogger" y "Academia bloggers" debería expandirse más. Sólo con una nueva cultura post-revolucionaria y pro-democrática en los jóvenes artistas, intelectuales y ciudadanos comunes con una mente abierta y con una presencia en el territorio cubano. Todos en Cuba deben aceptar las condiciones de vida intolerables, y prácticamente todos pueden potencialmente apoyar el cambio. El miedo paraliza es cierto, pero la inmovilidad mata. Levantarse es la única manera de lograr la unidad.

¿Qué sugieres para lograr el cambio y la Libertad de Cuba?

Un fuerte apoyo, incluidos los económicos, de los cubanos residentes en el extranjero. Una participación más activa, no sólo en la red, para involucrar a más personas que viven fuera de la isla y los extranieros que apoyan un cambio en Cuba. Si se llega a una mayor unidad, solidaridad y apoyo a los activistas democráticos en Cuba, puede iniciar un proceso de diálogo con gobierno y tal vez llegar a un compromiso sobre los problemas concretos. Persisten en el deseo de derrocar al régimen de Castro para cambiar las cosas, no es la mejor manera.

¿Considera qué las acciones en Internet son útiles para divulgar y sensibilizar a la opinión mundial sobre la violación de los derechos humanos en Cuba?

Son esenciales. Antes de la llegada de la blogosfera cubana en la red, la verdadera realidad de Cuba sólo se conocía a las personas que frecuentaban Cuba, por relaciones familiares, o simplemente como turistas. Internet, los blogs, y la evolución de la Web 2.0 y las redes sociales empujan una aceleración creciente divulgando en el mundo la realidad. En este período histórico de crisis mundial, el gobierno cubano está sufriendo mucho más la crisis económica. Las relaciones con los EE.UU. y con Europa son cruciales para la supervivencia de la nación. La Información libre que llega desde Cuba puede influir significativamente en el apoyo de la comunidad politica, intelectual, artistica y económica por el cambio en la isla.

Desde Roma con todo mi apoyo.
Rob Ferranti.

Vivere a Cuba, Yoani: lettera a Gordiano sulla manifestazione romana

Gordiano Lupi è un amico, uno scrittore, molto legato a Cuba, il più autorevole esperto di Cuba, della blogosfera cubana e della vera realtà dell'isola. E' anche il traduttore di Generacion Y, di Cuba libre ed è il promotore in Italia di Yoani Sanchez.
Questa è un mail che ha ricevuto da Yoani in relazione alla manifestazione romana del 5 Dicembre: Para Ellos Para Todos.

Caro Gordiano,
Non ti scoraggiare per la poca affluenza di cubani alla marcia dello scorso 5 Dicembre.
Svegliare un popolo a volte è un processo lento. Almeno c'è già chi ha aperto gli occhi, in parte grazie all'appoggio di persone come te.
E' da un pò che non ti scrivo perchè la mia vita gira a ritmo vertiginoso, comunque sei sempre presente ogni giorno e continuo ad apprezzare molto il lavoro di traduzione e promozione che realizzi per GY.
Se non potrò scriverti ancora entro la fine dell'anno, voglio augurarti un buon Natale e un prosperoso 2010 per te e la tua sposa.
Un abbraccio

Yoani.

Querido Gordiano:

No te desanimes por la poca afluencia de cubanos a la marcha del pasado 5 de diciembre.
El despertar de un pueblo a veces es muy lento. Al menos ya hay algunos que hemos abierto los ojos, en parte gracias al apoyo de gente como tú. Hace tiempo que no te escribía porque mi vida va a ritmo de vértigo, de todas formas te tengo presente cada día y sigo valorando mucho el trabajo de traducción y promoción de GY que realizas. Si no puedo escribirte otra vez antes de que termine el año, quiero desearte una bella Navidad y un próspero 2010 para ti y para tu esposa.
Un abrazo


Yoani.

05 dicembre 2009

Cambio a Cuba: 5 Dicembre mobilitazione internazionale per i Diritti Umani a Cuba, a Roma solo 7 persone presenti

Oggi in varie città in diversi paesi del mondo si è tenuta una mobilitazione a favore dei Diritti Umani a Cuba. Roma era tra quelle città, io ci sono andato, ho realizzato un reportage che si potrà vedere tra pochi minuti su FreeCubaNet TV. Queste sono le mie impressioni, che sono anche il testo del reportage da Roma, scritte in modo molto efficace da Gordiano Lupi

PARA ELLOS PARA TODOS

Torno dalla manifestazione di Roma in favore dei diritti umani a Cuba con un senso di disappunto e di frustrazione. A Roma risiedono quasi diecimila cubani, ma questa mattina davanti all’ambasciata erano presenti sette persone: una donna cubana e sei uomini italiani, io incluso. Oggi, oltre alla manifestazione blogger, in varie città al mondo si tengono manifestazioni come questa, che si prefiggono lo scopo di mobilitare - anche fisicamente - i cubani che risiedono all’estero, per chiedere un cambiamento politico a Cuba. A questo punto mi domando: se i cubani residenti all’estero sono i primi a non sentirsi coinvolti, come possiamo pensare di ottenere qualcosa? Se così poche persone manifestano, si dà ragione il governo, si ammette implicitamente che il rispetto dei diritti umani a Cuba non è un problema. Dobbiamo dedurre da questo comportamento che la maggioranza dei cubani appoggia il governo? Ta quelle sette persone che manifestavano davanti all’ambasciata, ben sei erano italiane. Per i cubani va tutto bene? Mi chiedo perché uno straniero deve sostenere le ragioni di un popolo che accetta e sopporta una realtà priva di diritti civili e garanzie. Il rischio è quello di diventare dei “nuovi colonizzatori culturali”, volendo sostenere diritti umani universali che sembrano ignorati da quelle stesse vittime che subiscono violazioni quotidiane. Se i cubani non sono i primi a mobilitarsi, vuol dire che per loro tutto questo non è un problema e che non possiamo essere noi italiani a farci portavoce di istanze che non sembrano sentire.

La partecipazione alla manifestazione di oggi è stata per me una grande delusione e ha messo in crisi molte certezze che da tempo mi sono costruito. Non voglio diventare un nuovo George Bush che tenta di esportare democrazia dove non se ne sente la necessità, ma voglio credere che il vero volto dei cubani non sia quello mostrato oggi davanti all’ambasciata romana.

Roberto Ferranti

Condivido ogni parola della testimonianza di Roberto Ferranti. Molto spesso mi domando per chi sto lottando, soprattutto quando conosco cubani residenti in Italia che pensano soltanto a spedire soldi e regali a casa, comprare vestiti firmati e tornare a Cuba per dimostrare che sono riusciti a diventare ricchi. Mi rispondo che lotto per i cubani come Yoani Sánchez, ma non so davvero se rappresentano la maggioranza della popolazione. Cinquant’anni di repressione e di dittatura hanno reso un popolo così qualunquista e privo di ideali da non impegnarsi a tutela dei loro stessi diritti? Quando parlo di Yoani Sánchez con un cubano residente in Italia e mi sento rispondere che non la conosce o - peggio ancora - che non comprende chi glielo faccia fare, mi cadono le braccia. In ogni caso andiamo avanti, convinto di essere dalla parte della popolazione migliore, di coloro che sostengono un cambiamento in senso democratico. Speriamo che in altri paesi la manifestazione abbia dato esiti più importanti e giustifichiamo l’insuccesso con la mancanza di una presenza cubana carismatica all’interno della penisola. Dopo tutto l’Italia è la patria di Gianni Minà e non la residenza di Zoé Valdés o di Raúl Rivero.

Gordiano Lupi

PARA ELLOS PARA TODOS

En Roma viven casi 10.000 cubanos, hoy en la manifestacion para los derechos humanos se contaban solo 7 personas, 1 cubana e 6 hombres italianos, yo incluso. Hoy in muchas ciudades se hacen manifestaciones de bloggers, para mobilitar los cubanos que viven al exterior y favorir el cambio en Cuba.

¿Pero se los cubanos son los primeros a no ser enteresados, como podemos obtener un resultado positivo? Son comportamentos que dan rason al gobierno, porque se solo una cubana que vive en Italia manifesta por lo derechos humanos en Cuba, es como decir que todos los otros estan de acuerdo con el regimen. ¿Porque un extranjero deberia defender un pueblo que acepta y soporta una realidad que parece invivible? No quiero transformarme en un "nuevo colonizador cultural" para sostener los derechos humanos universales que parecen desconocidos a sus proprias victimas. ¿Se los cubanos no se mobilitan, porque tenemos que hacerlo nosotros? Esta es la pregunta que nos hacemos despues de esto dia de fracaso romano...

Roberto Ferranti

Estoy totalmente de acuerdo con el amigo Roberto Ferranti. Muchas veces me pregunto por quienes estoy luchando, sobre todo cuando conozco cubanos que viven en Italia y piensan solamente a mandar dinero a la familia, comprar ropa de marca y regresar en Cuba para demostrar que tienen dinero. Me respondo que lucho por los cubanos como Yoani Sánchez, ma a veces creo de no representar la mayoria de la poblacion. Cuando hablo de Yoani Sánchez con un cubano que vive en Italia a veces me siento decir: "No la conozco" o - peor todavia - me preguntan: "¿Porque lo hace?". En estas situaciones se me caien los brazos. Todavia sigo luchando, porque creo de estar con la mejor parte del pueblo cubano, los que quieren el cambio y la democracia. Espero solo que en otros payses la manifestacion habia sido un exito. En Italia hace falta un cubano carismatico como Zoé Valdés o Raúl Rivero. Esta es la patria de Gianni Minà...

Gordiano Lupi

02 dicembre 2009

Riflessioni di Rob: è nato il mio nuovo sito e la mia nuova TV

Ho appena aperto un nuovo sito: FreeCubaNet (work in progress) (freecubanet.org) e una nuova web TV: FreeCubaNet TV (starting up) (http://freecubanettv.magnify.net/) che saranno un ampliamento del progetto che ha originato questo blog. Lo scopo è lo stesso: raccontare la vera Cuba senza alcun condizionamento ideologico, supportare i prigionieri politici, di coscienza, i blogger, gli artisti e ogni forma di dissidenza pacifica così come stimolare una transizione pacifica verso una democrazia pluralista. Nel sito ci sono i link ai miei blog, per il momento La Isla Grande mantiene anche questo indirizzo.

Allo stesso scopo è nata anche la mia nuova web tv FreeCubaNet TV (http://freecubanettv.magnify.net/) dove raccogliamo video dal web, pubblichiamo nostre produzioni esclusive e inoltre chiunque può uploadare video, foto, musica, etc.


ENTRA A FAR PARTE DEL NETWORK FREE CUBA NET!