30 settembre 2009

Riflessioni di Rob: traslocando!

Stiamo traslocando, dalla città in campagna... vicino a Roma, certo, però nel verde, la tranquillità, la ricerca di un nuovo equilibrio.
Per 2 o 3 giorni sarò lontano dal blog, ma nel frattempo ci sono tante cose che, se volete, potete leggere, noi ci sentiamo al più presto... GRAZIE, a più tardi.

29 settembre 2009

Musica cubana: arrestato AL2 (Los Aldeanos)

AL2 (Los Aldeanos) è stato arrestato ieri mattina nella sua casa, è rimasto detenuto sino al tardo pomeriggio nella stazione di polizia e gli è stato sequestrato il computer e altri effetti personali.
Ancora una volta, subito dopo il concerto di Juanes e il suo saluto dal palco dell'Havana a Los Aldeanos e Silvito El Libre IL REGIME SI ACCANISCE COME SEMPRE CON CON QUELLE PERSONE CHE HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE, DENUNCIARE, GRIDARE E CANTARE.
BASTA YA!

Ecco una mail che ho ricevuto oggi da Emetrece productions che pubblico in spagnolo e italiano.

28 de septiembre, 2009

Declaración oficial de La Aldea con respeto a la detención de AL2 (Los Aldeanos)

En estos momentos La Aldea confirma la detención de AL2 esta mañana en su casa, sobre lo cual han circulado varios noticieros por internet y correo electrónico. AL2 fue detenido por la policía y le decomisaron su computadora entre otros afectos personales. A partir de esta tarde AL2 fue liberado y cualquier malentendido sobre su propiedad se esta atendido formalmente.

De parte de AL2 y La Aldea agradecemos el apoyo internacional y la atención inmediata sobre el asunto. Insistimos que todo noticiero, programación de medios, blogs, paginas de internet, correos electrónicos, etc. sean RESPONSABLES en la comunicación de los eventos, DESISTIENDO de cualquier sensacionalismo, tomando en consideración la fragilidad de la situación.

No autorizamos ninguna información fuera de esta avenida que no se origine en nosotros. La Aldea es la fuente primaria para cualquier correspondencia sobre Los Aldeanos.

Les daremos seguimiento con mas información como y cuando sea apropiado.

Gracias,
Emetrece // La Aldea

28 Settembre 2009

Dichiarazione ufficiale in merito alla detenzione di AL2 (Los Aldeanos).


In questo momento La Aldea conferma l'arresto di AL2 questa mattina a casa sua, in merito al quale sono circolate molte voci su internete e-mail.
AL2 è stato arrestato dalla polizia e gli è stato sequestrato il computer e altri effetti personali. Nel pomeriggio è stato rilasciato e qualunque malinteso sul sequestro dei suoi beni è ufficialmente in trattativa.

Da parte di AL2 e La Aldea ringraziamo per l'appoggio internazionale e l'attenzione sul problema.
Insistiamo che i giornali, i media, blogs, siti internet, e-mail siano RESPONSABILI nel comunicare l'evento, TRALASCIANDO qualunque sensazionalismo, considerando la fragilità della situazione.

Non autorizziamo nessuna informazione al di fuori di questa linea, che non sia originata da noi stessi.


Seguiremo con le informazioni come e quando sarà appropriato farlo.


Grazie
Emetrece // La Aldea

M.Riviere / Emetrece
Productora y Administradora Internacional
Los Aldeanos // La Aldea, La Habana, CUBA
http://www.emetreceproductions.com/LosAldeanos.html
mriviere@emetreceproductions.com
losaldeanos@emetreceproductions.com
001.612.281.9970

25 settembre 2009

Musica cubana: Juanes era controllato dalla Sicurezza di Stato cubana

Durante il concerto all'Havana Juanes era positivo, felice e sorrideva dal palco.
Ma poche ore prima, ha minacciato di cancellare la manifestazione, arrabbiato dal continuo controllo degli organizzatori cubani e dalla polizia che si dice volesse impedire l'ingresso al concerto di alcune persone.

Nel video, registrato all'hotel Nacional dell'Havana domenica mattina, Juanes ha indicato un individuo apparentemente della Sicurezza di Stato cubana.
"Me ne sono reso conto solo poco fa, il ragazzo che mi portava la colazione, quello che mi accompagnava, poi l'ho visto al concerto, e adesso lo vedo mandare dei messaggi" ha gridato Juanes.

Poco dopo si rende conto che la polizia lascia passare solo alcune persone nella zona del concerto, proibendo a chi indossava una camicia bianca di accedere alla piazza.
"Non possiamo accettare che persone normali non vengano ammesse al concerto, che chi indossa una camicia bianca non venga lasciato passare." Ha aggiunto Juanes insieme a Miguel Bose e Olga Tanon,

Il diverbio è scattato dopo che Juanes aveva allontanato un individuo dal ristorante dell'hotel perchè diceva che apparteneva alla Sicurezza di Stato cubana.
"Siamo molto arrabbiati, siamo quì per i giovani cubani... per il futuro di Cuba."
Ad un certo punto Juanes si è rifiutato di addirittura tornare nella sua stanza dell'albergo, non si sà perchè.

Anche in questa occasione il regime non si è smentito. Le reazioni internazionali alle tecniche di controllo e repressione del governo cubano, però, oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Quell clima di terrore che quotidianamente, per qualunque futile motivo, si respira sull'isola, oggi è stato provato sulla pelle dagli artisti e dai personaggi internazionali, presenti per il concerto, e questo aumenterà l'echo del grido di libertà della vera Cuba: BASTA YA!

Tratto da Cuba Verdad

Musica cubana: il grave incidente prima del concerto di Juanes

Nel video (che pubblicherò in italiano) che segue, le immagini del gravissimo "incidente politico", accaduto prima del concerto di Juanes & amici all'Havana.
Non si capisce esattamente quale fosse il problema specifico è certo che erano messi fortemente "sotto pressione" dai funzionari organizzatori del governo.
Le lacrime di Juanes, Miguel Bose, la tensione e l'emozione che trasale dal video è diretta, senza lasciare spazio alle interpretazioni.


Anche per questo il coraggio, l'amore e la professionalità con la quale hanno reagito gli artisti è encomiabile!

Grazie ancora a Juanes e a tutti gli artisti del concerto. Quello che resterà è un grande punto esclamativo sulla realtà cubana: BASTA YA!

23 settembre 2009

Vivere a Cuba, Yoani: intervista a Y. Havana, Agosto 2009 in italiano

Intervista a Yoani Sanchez realizzata da me insieme ad Aguaya Berlin e filmata dalla stessa Yoani all'Havana, in Agosto 2009.
Questo è solo un estratto dell'intervista completa che sarà inserita in un documentario realizzato da Current TV (canale 130 di Sky) che sarà trasmesso il 13 Ottobre prossimo, sulla Blogosfera cubana e l'evento Bolgueando a Cuba, che si è tenuto in Agosto 2009 a Palma de Majorca.
Grazie Yoani, FREE INTERNET!


Questa è la versione con sottotitoli in italiano, tradotta da Gordiano Lupi.

22 settembre 2009

Dissidenti a Cuba: scontri a Miami sul concerto di Juanes, il conflitto generazionale in USA

Il concerto di Juanes ha infiammato gli animi degli esiliati di Miami. Domenica scorsa nella "Calle ocho", famosa strada di Miami nella zona chiamata "piccola Havana", due opposti folti gruppi di persone si sono affrontate, da una parte chi sosteneva il concerto di Juanes e dall'altra chi era decisamente contro.

Le motivazioni a favore del concerto erano:
"100 % con Juanes. Per il suo coraggio e amore per Cuba."
"Siamo con lui! perchè tutti vogliamo la pace."

"Queste persone sono estremisti, sono molto pochi quelli contrari al concerto a MIami."

"E' stato un momento storico e meraviglioso per Cuba. Un'espressione artistica, un richiamo alla pace, non deve essere politicizzato."


La maggioranza dei favori positivi erano di giovani ventenni.
Dall'altro lato della barricata una generazione più attempata di cinquantenni citicava così:
"Juanes è un traditore, amico di Fidel."
"E' un illusione crede che dei musicisti vestiti di bianco possano cambiare qualcosa in un paese oppresso da una tirannia che dura da 50 anni."
"L'80% dei cubani di Miami era contro il concerto. Solo il 20% lo ha appoggiato. Però tutti vogliamo la libertà di Cuba."


Il divario generazionale è evidente. I giovani in esilio, magari nati negli USA, non possono essere sempre in accordo con i loro padri, che magari hanno vissuto personalmente ingiustizie difficili da dimenticare.

da Generacion Asere:

E' chiaro che noi siamo più in sintonia con i nostri tempi che con i nostri padri. Non si può però negare il fatto che esistono differenti matrici a seconda dell'età.
Però affibbiare alle nostre differenze una "carattere assoluto" ci colloca nel cammino di tirannizzare il tema di Cuba, questo vale sia per i giovani che i vecchi.
E' un errore convocare solo una generazione per cambiare un paese. Che utilità può avere un movimento popolare cubano che divide ed esclude gli altri solo basandosi sull'età?

[...] Un regime intransigente non si combatte con l'intransigenza, nemmeno con negoziati privati, ma con un dibattito aperto e pubblico.
Al di là di una verità morale, si deve mettere in discussione la libertà con la quale questa morale governa.

21 settembre 2009

Musica cubana: 1.000.000 in piazza per "Paz Sin Fronteras"

Ieri alle 2 in punto, ora locale, è iniziato il concerto "Paz sin fronteras". Nel calore soffocante, 1.000.000 di persone, bimbi, giovani e adulti anche maggiori, si preparavano per il più importante evento degli ultimi anni a Cuba.

Tutti gli artisti e molto pubblico vestiti di bianco, il colore della pace. Chi ha seguito il concerto sul web, ha potuto assistere ai continui, anche se delicati, messaggi per la libertà sull'isola.

Ha iniziato Olga Tanon, dedicando una canzone ad una ragazza che ha la famiglia a Miami e che non la vede da 20 anni.
Poi Miguel Bosè e Juanes hanno cantato una canzone che diceva:

Dame una isla en el medio del mar.
Llamala "libertad".
Canta fuerte hermano!

Juanes ha menzionato i cubani in esilio, gli Stati Uniti, Miami. Parole così non si sentivano da 50 anni in Piazza della Rivoluzione.
Alla fine lo stesso Juanes ha salutato il pubblico con: "Per una sola famiglia cubana!"

Una menzione speciale a Jovanotti, anche lui presente, in bianco, cantando con la band del concerto i brani "Penso positivo" e "L'ombelico del mondo", composta da Lorenzo nel 1995 proprio mentre era a Cuba per il suo primo concerto sull'isola, e dedicata al popolo cubano.
I testi delle canzoni sono inequivocabili, nel finale di "Penso positivo" ha improvvisato:

Get up! Stand up!
Stand up for your right!
Get up! Stand up!
Don't give up to fight!

Svegliati! Alzati!
Alzati per i tuoi diritti!
Svegliati! Alzati!
Non smettere di lottare!

Il messaggio più diretto, forte, chiaro per un popolo ancora troppo "addormentato", ma che non deve smettere di combattere per la LIBERTA'.

Conclusione: grazie a Juanes, grazie Juanes per aver citato Los Aldeanos y Silvito el Libre (bueno hai dimenticato Eskuadron partiota, sarà per la prossima... ) e a tutti gli artisti che hanno partecipato. Adesso resta ai cubani cavalcare quest'onda di positività.
L'appoggio di questi artisti internazionali ha acceso ancor di più i riflettori sulla realtà dell'isola.
Il messaggio è universale:

Dammi un'isola in mezzo al mare.
Chiamala libertà.
Canta forte fratello!


20 settembre 2009

Fuggire da Cuba: traffico di esseri umani tra Cuba e Messico

Il 26 Agosto scorso 19 giovani cubani, di un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, si sono imbarcati illegalmente verso il Messico. Dopo quattro giorni di sfiancante navigazione sono arrivati in prossimità delle coste messicane, dove una lancia li ha accompagnati a Puerto Morelos, lì sono stati caricati su due camioncini dei trafficanti, dividendo gli uomini dalle donne.
Le quattro ragazze del gruppo sono scomparse.

Sono rimasti sequestrati 13 giorni nella Casa de la Supermanzana 75, in questa città.
Poi componenti del gruppo denominato "Zetà" (dotato di divise e armi della polizia costituisce il braccio armato dei narcotrafficanti del Cartello del Golfo) incaricati di gestire il loro viaggio, quando hanno notato che non avevano con loro del denaro hanno estorto loro i nomi e l'indirizzo dei famigliari negli Stati Uniti, per chiedere un riscatto di 10.000 dollari a persona.
I 15 cubani sono stati percossi, torturati e mutilati e sono state scattate delle foto da spedire ai famigliari.

La settimana scorsa l'Esercito messicano li ha finalmente liberati.
La casa dove erano sequestrati i cubani è intestata al cubano-americano Distan Farradez Ulloa detto "El tristan", accusato ora di traffico di esseri umani.
Le quattro ragazze sono ancora scomparse e le autorità le stanno cercando indagando sulle relazioni di Ulloa con altri membri del gruppo "Zetà".

Tratto da Conexion Cubana

Vivere a Cuba, Yoani: intervista a Y. Havana, Agosto 2009

Intervista a Yoani Sanchez realizzata da me insieme ad Aguaya Berlin e filmata dalla stessa Yoani all'Havana, in Agosto 2009.
Questo è solo un estratto dell'intervista completa che sarà inserita in un documentario realizzato da Current TV (canale 130 di Sky) che sarà trasmesso il 13 Ottobre prossimo, sulla Blogosfera cubana e l'evento Bolgueando a Cuba, che si è tenuto in Agosto 2009 a Palma de Majorca.
Grazie Yoani, FREE INTERNET!



Questa è la versione con sottotitoli in italiano, tradotta da Gordiano Lupi.

Musica cubana: stasera il concerto di Juanes & c.

Alle 20 di questa sera (ora cubana, le 4 di domani mattina in Italia), finalmente si svolgerà "Paz sin fronteras".
Juanes, Miguel Bosè, Olga Tanon, Orishas, Jovanotti e altri musicisti si esibiranno in Piazza della Rivoluzione.
Che si accendano le luci del palco, che il popolo possa sfruttare questa bella serata, ma che gli artisti presenti guardino bene la realtà dell'isola, indaghino sui prigionieri di coscienza, giornalisti, politici, gente comune ancora in carcere senza aver commesso alcun delitto.

E che questo concerto sia soprattutto un riflettore su questa meravigliosa e disgraziata isola, perchè la comunità internazionale, fatte le valige per tornare a casa, non dimentichi l'unico vero significato universale di questo evento:
NO HAY LIBERTAD SIN PAZ!
NON C'E' LIBERTA' SENZA PACE!

Slide show della preparazione del concerto all'Havana.

Il concerto si potrà guardare in diretta quì su Yahoo.

Repressione a Cuba: arrestati due blogger!

Un'operazione di polizia mirata a reprimere i blogger cubani, ha portato all'arresto lo scorso 10 Settembre di Luis Felipe Gonzalez Rojas, autore del blog "Animal de Alcantarilla" e Yosvani Anzardo Hernandez autore dell'unica rivista di opposizione cubana "Candonga" e collaboratore del sito "Payo Libre" di Miami. Gonzalez Rojas è stato rilasciato dopo 4 ore, ma Anzardo Hernandez è ancora recluso e i suoi famigliari non hanno sue notizie.

"E' ora che le cancellerie straniere ricordino al governo cubano l'obbligo, che hanno accettato e firmato nel passato Febbraio, del "Patto Internazionale delle Nazioni Unite in merito ai Diritti Umani a Cuba." così segnala Reporter senza frontiere (RSF).

Invece sull'isola il governo affoga qualunque manifestazione in internet, reprimendo la società civile che si sta delineando a Cuba. La censura mostra la negazione da parte del governo di fronte a quei cambiamenti, presenti e futuri, che sfuggono al suo controllo.

Cuba è oggi il terzo paese al mondo, insieme al'Iran, con il maggior numero di giornallisti incarcerati e occupa il 169° posto, su 173 paesi, nella classifica mondiale della libertà di stampa.

Il Comitato per la Protezione ai Giornalisti (CPJ) giudica sorprendente l'attività dei blogger cubani che aumentano a livello esponenziale, nonostante gli ostacoli del governo e l'alto costo per la connessione a internet.

"I blogger, principalmente giovani adulti di diverse professioni, hanno creato un nuovo spazio per la libertà d'espressione a Cuba, offrendo così una nuova speranza per la rinascita di idee indipendenti nell'ermetico sistema cubano." Conclude RFS.

19 settembre 2009

Musica cubana: Willy Chirino voleva partecipare al concerto di Juanes, non gli hanno dato il permesso

"Questa è la prima volta che mi negano il permesso di entrata affermando che sono della CIA, che sono stato complice di Bush e che ero un terrorista perchè ho aiutato "Hermano de Rescate" (organizzazione di Miami anti-castrista)".
Questo ha affermato Willy Chirino, uno dei più grandi salseri del mondo, sia per la qualità della sua musica che per la forza con la quale da sempre, in esilio a Miami, ha espresso il suo dissenso al regime cubano.

Willy aveva chiesto il permesso per partecipare al concerto di Juanes all'Havana, ma il governo dell'isola gli ha risposto che: "deve guadagnarsi il diritto di cantare a Cuba".

"Non mi oppongo al concerto di Juanes, che applaudo e appoggio, perchè porta la musica al popolo cubano, però credo che lunedì quando la stampa parlerà del concerto sarà un solo elogio al governo cubano" dice Willy.

Ragazzi non c'è peggior ceco di chi non vuol vedere. Questa gente di Cuba (il regime e i suoi seguaci) non hanno nessun interesse nell'aprirsi al dialogo. Basta mandare in esilio etichettando come "lupo feroce". Il nemico è a Cuba. ha un nome e un volto e non è il popolo.

Che Juanes canti pure, però sappia che Willy Chirino non lo hanno lasciato venire.
Hai sentito Juanes?
NON LO HANNO FATTO VENIRE!

da Cero Circunloquios


Riflessioni su Cuba: Gugulandia in italiano

Di Hernan H. tradotto da Gordiano Lupi

Musica cubana: Jovanotti nell'ombelico del mondo!

Il 14 Jovanotti è partito per l'Havana, Cuba.
Lorenzo resterà nell'isola giusto il tempo per le prove e il concerto ma ci teneva ad esserci e ha confermato la sua presenza.
Suonerà con la "house band" del concerto e probabilmente nasceranno collaborazioni durante le prove.

I pezzi di Lorenzo sono molto celebri sull'isola, specialmente in ricordo del suo grande concerto del 1995 quando 70.000 ragazzi raggiunsero la scalinata dell'università per una notte che è rimasta nel cuore di molti. Alcuni turisti di ritorno dall'isola raccontano che nella visita guidata ai luoghi della città è spesso inserito il luogo dello storico concerto che segnò una importante apertura del governo Cubano alla cultura globale.

Il concerto venne trasmesso in diretta alla TV cubana e un messaggio di libertà raggiunse le case in tutta l'isola.La musica è un grande strumento di unione tra le persone e limitarne la funzione solamente a prodotto di consumo è un errore. La musica è chiaramenete anche un prodotto di consumo ma non solo, è anche il principale mezzo di espressione dello spirito umano.

Juanes, che si esibirà domenica prossima con alcuni colleghi sensibili ai temi della libertà di espressione e dell'abbattimento delle frontiere, prima di tutto culturali, che dividono i paesi, ma che sono spesso solo barriere politiche dovute a ragioni che i popoli non riconoscono più.

Come ha dichiarato l’artista colombiano recentemente "tra me e i governanti dell'isola ci sono in mezzo 12 milioni di cubani, io vado a suonare per chi tra di loro vuole sentire la mia musica".

Lorenzo, totalmente d’accordo con questa posizione, è stato invitato a Cuba da Juanes perché nell'isola la sua musica è amata da tantissime persone e per allargare il respiro del concerto oltre ai confini delle terre di lingua spagnola verso un paese di cultura latina come l’Italia che con Cuba ha rapporti culturali e storici.

Lorenzo conosce bene Cuba e i cubani e ha rapporti anche con i cubani che vivono fuori dall'isola.
La sua posizione rispetto al governo dell'isola è da sempre critica ma non chiusa, ritiene che quello che può fare un musicista è favorire le aperture sempre. In ogni caso tentare di rompere ogni tipo di embargo culturale e economico.

Nel 1995 Lorenzo è stato il primo artista pop occidentale (sotto contratto con una major) a rompere l'embargo contro Cuba con un concerto sulla scalinata dell'Università dell'Avana al quale parteciparono decine di migliaia di giovani arrivando a piedi da tutta la città. Fu un evento storico per l'isola ed ebbe un grande eco internazionale su tutti i media. Il concerto servì a far sentire i giovani cubani meno isolati dal resto dei giovani del mondo e aveva lo scopo di sostenere valori democratici di libertà e di progresso.

Tratto da Soleluna

Ecco il link per vedere in diretta l'evento:
http://www.yahoo-pazsinfronteras.com/

Jovanotti nell'ombelico del mondo: CUBA! (Nel video con l'Orchestra di Piazza Vittorio, alla tromba "mi hermano de corazon" Omar Valle)


E questo è Omar Lopez Valle, un'omaggio a tutti i migranti del mondo, te quiero hermano!

18 settembre 2009

Musica cubana: il concerto irrilevante

Il concerto "per la pace" che domenica 20 Settembre offrirà Juanes nella Piazza della Rivoluzione, ha avuto molte ripercussioni internazionali. Invece, è stato appena accennato dentro l'isola. A parte una nota dell'Istituto della Musica, apparsa oggi sul quotidiano Granma, poco si è detto sui media ufficiali.

Di sicuro a molti cubani comuni non importa un gran chè se Juanes canta o no a Cuba. A me è indifferente. Non andrò a vederlo. Non per un pregiudizio nè per un problema politico, ma perchè sò come andrà a finire. Spinte, tumulti, polizia, calore... Meglio se lo guardo in televisione.

Come me la pensa Dayana, studente dell'Havana. Lei ha saputo del concerto da radio bemba (il passa parola della strada, ndt). Anche se non gli intressa molto, lei sì andrà a vederlo, per poter cantare, ballare e intonare le sue canzoni insieme ai suoi amici. Non ha mai visto dal vivo lo spettacolo di un artista famoso e non si vuole perdere questa opportunità.

Ai giovani non interessa chi beneficierà della sua presenza, o se Cuba è il paese adeguato per cantare alla pace. Nemmeno interessa loro se il governo politicizzerà il suo concerto. Dayana pensa che anche i cubani hanno il diritto di godere della musica e dell'arte universale.

Personalmente quello che non capisco, e che mi sembra contraddittorio, è che gli esiliati di Miami, che dicono di lottare per il popolo cubano, hanno reagito così. Senza accorgersi che il concerto sarà irrilevante per la maggior parte del popolo cubano. Perchè con o senza Juanes, la nostra realtà sarà sempre la stessa. E continueremo con le stesse necessità e frustrazioni. E la stessa mancanza di cibo e libertà.

di Laritza Diversent dal blog Desde la Habana

Musica cubana: Gorki è a Miami "Gira por la Libertad"

Ieri il punk rocker Gorki Aguila, leader del gruppo cubano Porno Para Ricardo, diventato famoso dopo il suo arresto a causa dei testi fortemente critici verso il regime cubano, è arrivato a Miami dal Mexico, dove si trovava per una visita famigliare, per iniziare un tour degli Stati Uniti.

La "Gira por la Libertad" che inculde anche New York e Washington è patrocinata dall'organizzazione non governativa Movimento Mondiale di Solidarietà con Cuba, con sede negli USA. L'obiettivo è lanciare il quinto album della band "El disco rojo (destenido)". Questo ultimo album, recentemente ultimato in Mexico, segna un salto di qualità dai Porno Para Ricardo, sia musicalmente che tecnicamente. I 18 brani continuano la tradizionale linea del gruppo di opposizione e critica al regime cubano.

Gorki ha chiarito che non resterà negli Stati Uniti, ma ritornerà sull'isola prima che scadano gli 11 mesi concessi dal governo cubano per la permanenza all'estero dei cittadini cubani.
"Sono contento di poter vedere la mia famiglia e di poter lavorare in libertà, promuovendo il gruppo, però mi manca Cuba, i ragazzi del gruppo, i nostri progetti artistici" ha affermato Gorki, oltre a sua figlia Gabriela di 13 anni che lo aspetta a Cuba.

Sul concerto di Juanes dice "Non sono contrario al concerto, anche se è una proposta ingenua. Ho vissuto lì per 40 anni e so bene che il governo manipolerà tutto in funzione di una propaganda politica".


Gorki è diventato famoso nell'Agosto del 2008 dopo la mobilitazione di blogger, artisti e musicisti di tutto il mondo, in risposta al suo arresto per "pericolosità sociale preventiva" che hanno solidarizzato ottendo la sua liberazione pochi giorni dopo.


Non era la prima volta in carcere per Gorki, nel 2003 fù arrestato e condannato a 4 anni di reclusione per possesso di droga, accusa che Gorki dice essere stata "fabbricata" dalla Sicurezza di Stato come rappresaglia nei suoi confronti.
Nel 2005 fu rilasciato in libertà condizionale, ma non ha rinunciato al suo impegno musical-politico.


Qui la galleria della foto del suo arrivo all'aeroporto di Miami.

Tratto da El Nuevo Herald

Dissidenti a Cuba: Paneque è in pessime condizioni di salute, LIBERATELO!

Una lettera della madre del prigioniero di coscienza Jose Luis Garcia Paneque, condannato a 24 anni di reclusione e rinchiuso nel carcere di Bayamo.

dal blog Voz tras las Rajas

Sono la madre di Paneque, prigioniero di coscienza imprigionato nel carcere di Bayamo, Las Mangas.
Dal 16 Settembre è ricoverato nell'infermeria della prigione, per una emmorragia dovuta a gravi problemi intestinali, al momento pesa 52 Kg.
Voglio che questa notizia sia divulgata nel mondo, lui non è in condizione di sopportare la terribile situazione della prigionia.
Lo stanno curando in carcere, ma è rimasto pelle e ossa.
Vorrei che si sapesse della sua situazione, che ci sia una mobilitazione. E' continuamente ammalato. Non mi resta più niente in questo momento.

Dissidenti a Cuba: Panfilo è libero!

Alla fine, anche grazie alla pressione dei blogger internazionali e del commento di Amaury Perez favorevole alla liberazione di Panfilo, Panfilo è uscito dal carcere ed è stato inserito in un programma di disintossicazione dall'alcool all'interno di un ospedale psichiatrico, dopo le tre settimane della durata del ricovero sarà libero.

"Questa buona notizia, è una caso inusuale senza precedenti", ma non deve occultare le migliaia di persone detenute per "pericolosità sociale preventiva". Il presidente della Commissione dei Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale Elizardo Sanchez, stima che oggi ci siano dalle tremila alle cinquemila persone in carcere per questo reato, ma che si possono considerare innocenti perchè in realtà non hanno commesso alcun delitto.
Tra questi prigionieri ci sono prostitute, mendicanti, musicisti radicali contro il regime, venditori ambulanti del mercato nero.
Stanno scontando una condanna da 1 a 4 anni di prigione.

Musica cubana: la polizia si prepara per il concerto di Juanes

La Polizia Nazionale Rivoluzionaria ha iniziato una operazione per garantire l'ordine durante il concerto di Juanes di domenica prossima a Plaza de la Revolucion (nella foto).
I comandanti del settore sono istruiti per citare o visitare gli individui con antecedenti penali e ostili alla rivoluzione, per proibirgli di assistere al concerto.

L'operazione include che le persone citate firmino "atti di avvertimento" accettando di non partecipare al concerto nella piazza domenica sera, nè disturbare l'ordine pubblico, con la minaccia di essere processati per "pericolosità sociale", che prevede una condanna da 1 a 4 anni di reclusione (la stessa condanna di Gorki e Panfilo).

16 settembre 2009

Musica cubana: dalla Repubblica Dominicana pacchetti "all inclusive" per il concerto di Juanes

Un centinaio di dominicani hanno comprato un pacchetto "all inclusive" per assistere al concerto "Paz sin fronteras", di Juanes e friends, all'Havana di domenica prossima.
Il costo del pacchetto è di $1000, include il volo con partenza venerdì e rientro lunedì con la compagnia panamense Copa e alloggio all'hotel Riviera.
Anche a Santiago gli ammiratori di Juanes hanno acquistato circa 30 pacchetti a circa $800 con volo e soggiorno in hotel incluso.

Musica cubana: Amaury Perez chiede la libertà di Panfilo

Il cantautore cubano Amaury Perez, promotore del concerto di Juanes che si terrà domenica prossima all'Havana, ha espresso il desiderio affinchè liberino panfilo, e si è mostrato a favore del libero accesso a internet, alle libere informazioni e al libero interscambio di idee.

L'artista legato a doppio filo con il governo castrista, ha così affermato durante un'intervista alla televisione America TeVe, canale 41 di Miami:
"Credo che sia un errore aver imprigionato Panfilo, spero che questa decisione venga rivista presto... non ho incontrato una persona a Cuba che sia d'accordo con la decisione di incarcerare Panfilo... Io difendo, e non solo per me, difendo per tutti i cubani il libero accesso alle informazioni e al libero interscambio delle idee, solo il libero scambio di informazioni ci salverà come popolo e come esseri umani".
Qui il video dell'intervista.

E' importante che figure pubbliche, accettate dal regime, esprimano idee come queste, queste affermazioni colpiscono al petto il governo e le proibizioni fondamentali del regime totalitario. "Il diritto delle persone di informarsi liberamente".

Come? Quando? Vedremo, però la cosa importante è che adesso importanti figure pubbliche così popolari sull'isola e legate al regime cubano non abbiano più paura di alzare la voce.

da Generacion Asere

Dissidenti a Cuba: Antunez arrestato per tre giorni

Jorge Luis Perez Antunez è un leader dell'opposizione cubana. Ha scontato 17 anni di prigione, per aver parlato a voce alta delle ingiustizie del regime cubano.
Uscito dalla prigione ha continuato il suo impegno politico.

Lunedì 7 Settembre Jorge Luis Antunez E' SCOMPARSO per 3 giorni! Si stava recando ad un incontro di oppositori del regime.
Ecco una mail della sorella Bertha da Miami. Dal blog Chiquita Mala:

Ciao Maria Elena, sono Bertha Antunez da Miami, in questo momento sto cercando solidarietà, cercando amici che possano divulgare e denunciare che mio fratello Jorge Luis da lunedì 7 Settembre alle 4 del pomeriggio è scomparso., mentre stava viaggiando verso l'Havana per l'assemblea della Agenda per la Transizione. Tutti crediamo che sia stato arrestato con un altro oppositore, Fran Reyes Lopez, viaggiavano insieme. Le autorità non hanno dato informazioni nè a sua moglie nè alla famiglia dell'altro oppositore, se potete alzate la voce per mio fratello, comunicatevi con Iris, sua moglie, lo potete fare con Idania e con altri oppositori a Cuba, grazie.

Dopo 3 giorni è stato rilasciato e ha commentato così:

Continuerò con il mio attivismo. Continuerò a muovermi. Mi riservo la possibilità di fare uno sciopero della fame se le molestie e la pressione contro gli attivisti, in questo caso contro di me, continuano".

La politica di Cuba: dibattito? Popolare?

Raul Castro ha convocato per 45 giorni "dibattiti popolari" per analizzare i problemi interni del paese come l'aumento della produzione, il risparmio, l'efficenza e la lotta alla corruzione.
Nei centri dei lavoratori, nelle scuole, università, nelle cellule di base del PCC (Partito Comunista Cubano) e CDR (Comitato per la Difesa della Rivoluzione) si riuniranno fino al 15 Ottobre i militanti per affrontare i problemi "reali" dell'isola.

"La gente parla, da tempo non ha più paura, ma ora è diverso, sono problemi concreti della nostra realtà", ha affermato un militante.
Per evitare malintesi i temi prioritari sono "le decisioni irrevocabili per cotruire il socialismo", così come Raul continua a predicare nei suoi vacui, patetici e anacronistici discorsi.

tratto da AFP

Dissidenti a Cuba: "We are Panfilo"

"We are the world"? a Cuba "We are Panfilo"! I più grandi cantanti internazionali si uniscono per chiedere la liberazione di Panfilo.
Sublime video remix di "we are the world".

PANFILO LIBERO!

Vivere a Cuba: Panfilo come avvertimento

Lunedì 14 settembre, la carenza di cibo che si vedeva in Jaimanitas (quartiere a nord-est dell'Havana) era davvero desolante.
La macelleria era deserta, la "bottega", con i pochi prodotti consentiti dalla "quota" statale, era desolante dopo gli assalti dei primi giorni del mese, i prodotti agricoli con i suoi scaffali vuoti e i cittadini vagando da un posto all'altro cercando invano qualcosa per preparare il pranzo.

Da quando sono stati chiusi i mercati di prodotti agro-alimentari in questo quartiere dell'Havana, è diventato molto difficile trovare ortaggi, frutta e verdura o carne di maiale.
L'amministratore del mercato statale suggeriva ai clienti di andare in un altra zona meglio fornita e li avvertiva, apparentemente riferendosi al caso di Panfilo:
non dovete protestare perchè non c'è da mangiare, vi danno 2 anni di carcere!

La politica di Cuba: cosa c'è dietro il legame tra Cina e Cuba?

La domanda è semplice: perchè la Cina, terza potenza mondiale, investe (regala) centinaia di milioni di dollari a Cuba, paese povero con ostacoli noti agli investitori stranieri?
La risposta è: perchè è la terza potenza mondiale.

Anche se senza dubbio l'interesse economico in america latina ha portato la Cina a investire oggi $140.000 milioni, quando nel 2000 erano solo $10.000 milioni, tra Cuba e Pekino esite un vincolo più importante, la politica.
Non solo con Cuba. La strategia finanziaria cinese appoggiando e finanziando paesi latino-americani vuole un appoggio nella polemica posizione della Cina nei confronti della sua politica nel Tibet e a Taiwan.

Analisti governativi cinesi considerano il rapporto con Cuba privilegiato. Altri paesi del sud-america come il Brasile e il Venezuela molto più importanti economicamente ad esempio per il petrolio e la soia, non hanno ricevuto le stesse attenzioni come Cuba.

Questo perchè Cuba ha mantenuto una posizione strategica dalla guerra fredda ad oggi.
Cuba insieme alla Cina sono gli ultimi paesi comunisti del mondo, inoltre Cuba appoggia la Cina nella sua politica internazionale e soprattutto nella rivendicazione politica del Tibet e di Taiwan.

Al momento la Cina è il secondo partner commerciale di Cuba, si tanno aspettando nuove riforme che apriranno il mercato cubano alle imprese cinesi nei settori della telefonia mobile e dei beni consumo. Il nikel è un'altra forte attrazione del gigante cinese, utilissimo per il proprio sviluppo interno.
Oltre ai recenti $600 milioni "investiti dalla Cina a Cuba", Pekino modernizzerà i segnali stradali e invierà personale tecnico per creare impianti per la produzione di lattine di vegetali.

A parte la forte influenza sull'isola, la Cina non si spingerà molto in là, per non danneggiare i rapporti tra USA e Cuba. Questo vorrebbe dire mettere in pericolo i suoi rapporti commerciali con gli USA.
Nonostante l'embargo mantenga ancora "fredde" le relazioni tra Cuba e USA, la Cina è molto attenta nell'evitare qualunque relazione, retorica o di altro tipo, con i conflitti tra i due paesi.

"La Cina non vuole entrare nel merito delle relazioni bilaterali tra Cuba e USA.
La Cina vuole commerciare. Se si mettono nello stesso sacco la cooperazione economica e l'interferenza politica, i risultati saranno terribili". Afferma Jiang Shixue, analista e direttore dell'Accademia di Scienze Sociali, finanziata dal governo.

Tratto da El Nuevo Herald

15 settembre 2009

La politica di Cuba: la crisi mondiale sull'isola

La crisi mondiale colpisce duramente Cuba. In tre occasioni quest'anno la crescita prevista è passata dal 6% al 2,5%, per arrivare oggi al 1,7%.
I settori più penalizzati sono quelli legati alle esportazioni, quelli cioè che permettono l'entrata di valuta forte: il costo del nikel è diminuito del 50%, il turismo è diminuito del 12% e la vendita di tabacco del 13%.
Associato all'aumento del costo degli alimenti che vengono importati, la situazione è drammatica.

Inoltre lo scorso anno il passaggio di tre uragani sull'isola hanno causato danni per 10.000 milioni di dollari, soprattutto in abitazioni e agicoltura.
Le autorità riducono le importazioni, limitano le esportazioni di capitali, controllano l'uso energetico e abbassano i costi di alcuni prodotti e servizi per stimolare un consumo interno.
La caduta del valore di questi beni è stata così dura che il governo ha congelato i conti bancari di alcune compagnie straniere che lavorano a Cuba.

Restano ovviamente presenti i seri problemi economici legati ad un salario completamente scollegato dal costo reale della vita e la scarsa offerta di prodotti e servizi.
In merito ai salari sembra che Raul voglia applicare una riforma in alcuni settori, abolire la mensa interna aumentando (forse raddoppiando) lo stipendio mensile.

L'economista Oscar Espinosa propone delle riforme che permettano di cedere la terra in porprietà, aumentare i lavoratori in proprio e autorizzare piccole e medie imprese, così come è accaduto in Vietnam e China.
L'apertura degli hotel turistici anche ai cubani, riforma in vigore da un anno, ha permesso il 10%, sul totale dei posti disponibili in hotel, di turismo interno.

Alla vendita di cellulari, moto, computer e elettrodomestici, si sommano la possibilità di accedere ad internet dagli hotel e la riduzione del costo per le chiamate internazionali da Cuba.
Causa la crisi odierna, il governo ha limitato il prelevamento dai conti cubani delle imprese straniere. Chi desidera ritirare l'intero ammontare del deposito bancario, è libero di farlo ma non potrà più fare affari con Cuba.

tratto da BBC Mundo

La politica di Cuba: Obama conferma l'embargo per un altro anno

L'amministrazione Obama dopo pochi mesi è alle prese con grandi pressioni interne: l'assistenza sanitaria, la crisi economica, le banche che dopo aver succhiato miliardi di dollari ai contribuenti americani, stanno reinventando modi di speculare in borsa che dimostrano la stessa tendenza che un anno fa ha causato la crisi e che ancora oggi i comuni mortali stanno pagando ovunque nel globo.

Anche nei rapporti con Cuba, nonostante le recenti misure di apertura tra i due paesi, la pressione dei gruppi cubani in esilio, la roccaforte repubblicana che in Florida ha fatto vincere Bush due volte con un potere economico decisivo, ha spinto Obama a prorogare di un anno l'embargo economico verso Cuba.

L'embargo verrà mantenuto sino a quando il governo cubano non libererà i prigionieri politici e incrementerà i diritti umani sull'isola. Le misure già in vigore, come i viaggi e le rimesse di denaro resteranno valide, e si incrementeranno anche nuove relazioni diplomatiche.

14 settembre 2009

Musica cubana: Eskuadron patriota, il rap che scuote l'anima

Ecco un'altro esempio di lotta, dissidenza, verità, coraggio e... ottima musica.
Eskuadron Patriota è un gruppo rap cubano. Ho parlato dei Los Aldeanos, del loro impegno a viso scoperto nel denunciare la realtà dell'isola. Eskuadron segue la stessa linea.
Coraggio e verità cantata per il popolo, che troppo spesso è azzittito dalla paura.

Queste realtà musicali, con pochissimi mezzi, niente soldi, con gli stessi problemi di sopravvivenza di tutti i cittadini dell'isola, marcati a vista dalla polizia, hanno un valore immenso, universale:

LA LOTTA PACIFICA PER LA LIBERTA', LA GIUSTIZIA NON SI PUO' MAI FERMARE!
LA RIVOLUZIONE E' PER IL POPOLO NON PER IL POTERE!


Eskuadron Patriota, Decadencia

13 settembre 2009

La politica di Cuba: investitori USA iniziano a mettere gli occhi su Cuba

Oggi il potenziale economico di Cuba non potrebbe essere più brillante: un embargo di 50 anni ha fatto sì che l'isola abbia bisogno quasi di tutto, necessita disperatamente beni e servizi che gli USA, a solo 90 miglia di distanza, possono offrire.

Ma la realtà dell'isola sono le infrastrautture disastrose e un' economia strangolata da un governo autoritario.
Questa situazione non ha impedito a investitori statunitensi di preparsi, iniziando ad utilizzare le recenti leggi più libertarie tra i due paesi, per un "eventuale" cancellazione dell'embargo.

Recentemente le società di turismo e telecomunicazioni hanno incrementato le loro attività grazie alle nuove leggi più permissive; altre società di gestione portuale ed estrazione del petrolio si preparano per nuove grandi possibilità; gli avvocati e gli assessori sono pronti per entrare nella lista.

Havana Group è una compagnia che assiste le imprese statunitensi perchè si preparino per quando l'embargo "verrà" cancellato.
Il presidente Richard Waltzer afferma che a breve termine la costruzione di hotel e infrastrutture turistiche sarà la nuova economia di Cuba.

Per Cuba più turisti stranieri rappresenterebbero il rapido ingresso di valuta forte che il paese necessita per risollevare la sua economia.
L'isola nel 2008 ha accolto 2,3 milioni di turisti, se gli USA eliminassero completamente le restrizioni nei viaggi pootrebbero esserci 1 milione in più di turisti. Negli USA Cuba è attraente quanto Jamaica e Repubblica Dominicana o Mexico.

Però non è chiaro se Cuba può affrontare una nuova ondata di turisti. L'isola possiede 50.000 abitazioni in hotel, la stessa quantità di Miami-Dade (zona turistica di Miami).
Anche se alcune cose sono cambiate, i problemi nelle comunicazioni telefoniche, energia elettrica e acqua potabile sono enormi.

Comparando Cuba con altre destinazioni turistiche dei caraibi, si trova il cibo peggiore con i prezzi più alti. All'Havana Libre una camera costa mediamente $ 168 al giorno, l'hotel è vecchio e tenuto in condizioni pessime.
Senza parlare della viabilità, i turisti vogliono fare escursioni, girare, ma le infastrutture stradali sono quasi inesistenti a Cuba.
Questo è un circolo vizioso, Cuba ha bisogno di infrastrutture per attirare investitori, però non può creare nuove infrastrutture se non ci sono investitori stranieri.

Un'altra attrazione per gli anziani nord-americani è il clima di Cuba e l'abbondanza di medici e infermieri, che farebbero dell'isola un luogo ideale dove trascorrere una degenza a lungo termine. Questo tipo di attività ha più possibilità di essere auorizzata dal governo cubano.

Il Dipartimento del Tesoro cubano dal 3 Settembre scorso permette inoltre alle compagnie statunitensi di offrire servizi per telefonia mobile, radio e televisione via satellite e di stendere un cavo a fibre ottiche fino all'isola.
L'AT&T sta pensando il da fare, ma altre compagnie hanno già sollecitato le licenze per operare nell'isola.

Sull'isola la diffusione telefonica sia fissa che mobile è molto bassa, secondo l'Ufficio di Statistiche di Cuba, solo 1 abitante su 8 possiede un telefono (fisso o mobile), quando negli USA ogni persona posssiede 1,4 telefoni.
Il governo ha già accordi di roaming con compagnie europee, ma la domanda di telefoni, o di qualunque altro servizio, non garantisce che ci siano buone opportunità di mercato.

E' una strada a due vie, a Cuba serve tutto. Una è quello che permetterà il governo, un'altra è quanto può pagare.
Un modo per Cuba per finanziare uno sviluppo interno sarebbero le esportazioni. Ma anche quì ci sono problemi. Il tabacco e lo zucchero potrebbero essere un'entrata rapida di moneta straniera, però gli USA dovrebbere liminare le quote per lo zucchero.
Anche se Cuba posside circa 1/3 delle riserve di Nichel del pianeta, una buona parte sono controllate da una accordo con la canadese Sherrit International.

Altra possibilità sono i prodotti farmaceutici e bio-tecnologici, in particolare con le ricerche del Centro di Immunologia Molecolare, che ha sviluppato vaccini e trattamenti contro il cancro.
Ma se si cancella l'embargo molte industrie farmaceuitiche assumeranno i migliori bio-tecnologi cubani invece di comprare i diritto per le medicine.

Il petrolio è l'altra attrattiva. Gli USA calcolano che a nord di Cuba ci sarebbero 4,600 milioni di barili di petrolio ad una distanza di sole 50 miglia dalla Florida.
Compagnie come la spagnola Repsol, la brasigliana Petrobas, la vietnaminta PetroVietnam e la russa Zarubehneft sono pronte. Il Monopolio del Venezuela ha informato che inizierà le perforazioni sull'isola nel 2010.

Bisogna considerare però che il fabbisogno nazionale a Cuba è di 150.000 barili al giorno, 93.000 dei quali provenienti dal Venezuela. Un normale accordo darebbe a Cuba il 40% della produzione. Quindi i nuovi pozzi dovranno produrre 230.000 barili al giorno solo per rimpiazzare il contributo venezuelano. Solo dopo Cuba può pensare di esportare petrolio.

Anche se si concretizzassero queste prospettive economiche, non è detto che cambieranno le leggi interne all'isola, come il diritto alla proprietà, i diritti dei lavoratori e tutte le minime garanzie sociali".
Per questo il timore maggiore è che l'entusiasmo statunitense verso queste nuove possibilità economiche facciano ignorare, se non incrementare, i problemi concreti nella realtà quotidiana del popolo cubano, oggi già al limite della sopravvivenza.

Tratto da El Nuevo herald

Riflessioni di Rob: 2° e 3° puntata di Gugulandia

Da GordianoLupi le ultime vignette satiriche di Hernan H. dedicate a Panfilo, il nuovo eroe cubano.

12 settembre 2009

Musica cubana: Los Aldeanos e Silvito El Libre sul concerto di Juanes, "non strumentalizzateci, non siamo contro nessuno, siamo con il popolo"

Da una mail ricevuta da Emetrece (nella foto) , presidente e producer della Emetrece productions, che rappresenta tra altri artisti Los Aldeanos e Silvito El Libre, un regalo per tutti noi: il loro ultimo tema "nada", in risposta alla strumentalizzazione che alcuni gruppi politici fuori da Cuba fanno dei loro testi, e dalla quale si dissociano, sottolineando che non hanno niente a che vedere con la politica fuori da Cuba.

Potete scaricare il tema quì:

http://www.mediafire.com/?oz5aqy2mmdi

“NADA”
Silvito ‘El Libre’ Rodríguez & Aldo ‘El Aldeano’ Rodríguez
Registrato e mixato da Melisa ‘Emetrece’ Riviere in 26 Musas
Emetrece Productions

Vuoi parlare di me? E analizzare le mie canzoni? Perdona, cosa conosci delle mie cause e ragioni?... Se dico rivoluzione mi si classifica rapidamente. perchè ascoltare solo le parti più scottanti?
Silvito El libre (dal nuovo tema "Nada" de Los ALdeanos).

Tra pugni alzati, commenti accusatori e interessi politici, il concerto di Juanes del prossimo fine settimana ha caustao un nuovo interesse per il rap cubano, nello specifico, il repertorio dei Los Aldeanos e Silvito El Libre. A causa dei loro testi, alcuni "portavoce" al di fuori di Cuba li hanno rappresentati come esempio di repertorio musicale censurato a Cuba, insinuando che se si propone un "concerto per la Pace" gli artisti internazionali devono sollecitare la presenza pubblica dei rapperi cubani.

Questo tema musicale "Nada" chiarisce che Los Aldeanos e Silvito El Libre non hanno niente a che vedere con questi interessi, e non vogliono essere utilizzati per disturbare grandi artisti, come Juanes, che si impegna per superare molte barriere per poter regalare uno spettacolo al popolo cubano.

[...] "noi celebreremo il concerto di Juanes quì all'Havana, però non dovrebbe dipendere dalla presenza di un'artista straniero darci l'opportunità di avere apparizioni pubbliche quì. Nemmeno gli interessi politici di gruppi fuori dell'isola devono associarci alle loro crociate."

Los Aldeanos e Silvito El Libre non hanno nulla a che vedere con nessuna comunità politica fuori da Cuba. Loro, insieme a Emetrece, che li amministra entrambi, sono disgustati per essere utilizzati come metafora di qualunque manipolazione aliena. "noi appoggiamo apertamente il concerto di Juanes all'Havana, e alziamo il nostro pugno a favore dell'alleanza degli artisti che hanno la capacità di unire i popoli e abbattere le barriere che ci vogliono dividire." Ha dichiarato Emetrece.

Nei loro testi e come risposta a tutto questo, Los Aldeanos e Sivito El Libre vi regalano questo tema intitolato "Nada", per chiarare che loro non hanno a che vedere "nada" con le manipolazioni aliene, utilizzate per interpretare il loro repertorio fuori dal contesto a favore di alcune inclinazioni politiche. "Io non sono contro nessuno" dice El Libre davanti alla stampa di Miami, "io sono con il popolo."

Silvito El Libre y AL2


Los Aldeanos


11 settembre 2009

Internet e Cuba: primo concorso di blogger cubani, ecco i premi

Ieri sono stati assegnati i premi del primo concorso di blogger cubani Una Isla Virtual. 66 i blog indipendenti che hanno partecipato.
Con tutte le restrizioni e le incredibili difficoltà che devono superare i blogger dell'isola, nell' ultimo anno la blogosfera cubana è aumentata notevolmente, sia in numero, che in qualità.


L'echo internazionale che molti blog in Europa e Stati Uniti diffondono, continua ad essere sempre più forte, oggi si sà molto di più su Cuba, anche semplicemente rispetto a due anni fa.
Grazie a tutti voi, coraggiosi avanguardisti virtuali dell'Isla Grande!

Qui un elenco dei blog che hanno partecipato.

Qui i vincitori dei premi:

> Premio al miglior blog: Octavo Cerco di Claudia Cadelo.

> Premio per la popolarità assegnato degli internauti: Octavo Cerco di Claudia Cadelo.

> Premio al miglior blog design: Boring Home Utopics di Orlando Luis Pardo Lazo.

> Premio al miglior blog giornalistico: Sin Evasion di Miriam Celaya e il blog Asociacion Pro Libertad de Prensa, realizzato da un gruppo di giornalisti indipendenti.

> Premio al miglior blog fotografico: Boring Home Utopics di Orlando Luis Pardo Lazo.

> Menzione al blog in situazioni difficili: Voz tras las rejas di Pablo Pacheco.

> Menzione per il contributo al dibattito al blog: La Polemica digital di Elaine Diaz

> Menzione speciale per il contributo al dibattito al blog: Puentear di Enrique Pineda Barnet.

Riflessioni di Rob: "L'oro di Cuba"... secondo Giuliano Montaldo

Il regista Giuliano Montaldo (nella foto durante le riprese a Cuba) ha presentato oggi al festival di Venezia il suo ultimo documentario su Cuba: "L'oro di Cuba". Elogio d.o.c. alla rivoluzione cubana in occasione del suo cinquantenario.

Il documentario prodotto dalla Rai vuole illustrare la vita culturale e sociale del paese dopo la rivoluzione, con testimonianze che elogiano i cambiamenti positivi prodotti negli ultimi 50 anni.

Tra i questi i soliti decantati e obsoleti baluardi rivoluzionari: l'università per tutti, l'assistenza sanitaria, l'avanguardia nella medicina, lo sport...bla, bla, bla...

L'uscita del documentario è stata contestata dalla dissidenza di Miami, a loro Montaldo risponde così: "Io sono venuto quì a questo festival con la mia proposta e mi dicono che sono Fidelista. In altri festival hanno detto che sono di destra, che sono omosessuale... Ditemi voi chi sono. Se qualcuno vuole fare un documentario per sentire quello che dice l'altra parte, può andare a Miami.
Ovviamente siamo entrati nelle case per chiedere opinioni chiedendo permesso. Siamo stati invitati ad unirci a loro. Volevamo solo raccontare i muri che sono caduti e che Fidel è ancora lì. E come la gente sente la situazione attuale".

A parte la discutibile visione del regista, anche tecnicamente le critiche non mancano:

da NonSoloCinema

...il documentario mostra evidenti problemi di forma a partire dalla eterogeneità nella conduzione delle interviste, molte realizzate con una voice off a introdurre la domanda che spezza il ritmo del discorso, oltre ad essere una scelta esteticamente discutibile. Così le didascalie e le titolazioni poco curate danno al documentario più la forma di un video di servizio che non di un prodotto artistico.

Nel complesso la passione e l’impegno che contraddistinguono i lavori di Montaldo attenuano l’immaturità stilistica del documentario, principale difetto di gran parte dei prodotti italiani di genere.

Infine bisognerebbe chiedere al nobile cineasta italiano con quali persone ha parlato, in che case è entrato e, soprattutto, se girando per la strada non vedeva o ignorava la vera realtà in cui la rivoluzione è naufragata.
Cuba non ha bisogno dei luoghi comuni di attempati e benestanti "compagni" in pantofole. Elogiare un sistema totalitario ignorando le sofferenze che quel sistema quotidianamente infligge al suo popolo è ipocrita, è solo propaganda!